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La povertà dei bambini dovrebbe essere una priorità di tutti

Ci sono interventi come quello della storica Michela Ponzani nella trasmissione Piazzapulita del 24 settembre che non dovrebbero lasciare indifferenti.
Quando proviamo a guardare la realtà oltre il rumore del dibattito pubblico, oltre le polemiche che finiscono spesso per occupare tutto lo spazio forse riusciamo a rispondere a una domanda semplice, ma decisiva: 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲?

Mentre la politica sembra spesso inseguire temi identitari, polemiche e battaglie ideologiche — dal dibattito sul tetto del 30% degli studenti stranieri (nel testo del decreto si fa specifico riferimento alla conoscenza della lingua italiana, un aspetto che restringe significativamente l’ambito di applicazione del provvedimento.) alla continua rincorsa a temi capaci di dividere — ci sono problemi che riguardano concretamente la vita di milioni di persone e che rischiano di rimanere sullo sfondo.
Uno su tutti: 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶.

I dati citati dalla Ponzani fanno riferimento ai rapporti di Caritas Italiana e che sono difficili da ignorare: 𝗶𝗹 𝟭𝟯,𝟴% 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝟭 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝟮𝟵𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶. Quasi un povero su quattro, in Italia, è un minore.
E c’è un altro dato che dovrebbe farci riflettere ancora di più: da oltre un decennio la povertà tende ad aumentare quanto più diminuisce l’età. 𝗜𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮, 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀. 𝗟𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗲 𝗲̀ 𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮.

Le famiglie con bambini, inoltre, sono tra quelle che sperimentano le condizioni di maggiore difficoltà: non solo sono numerose tra i nuclei in povertà assoluta, ma presentano anche livelli di spesa molto inferiori alla soglia di povertà.
Questi non sono numeri. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮, 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲.

E oggi, tra le urgenze del nostro Paese, c’è sicuramente questa: 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝘀𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗼𝘀𝗮.

𝗗𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼, 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮?
È necessario rafforzare gli strumenti e le risorse destinati all’insegnamento della lingua italiana, garantire un adeguato supporto di mediazione linguistica e culturale, assicurare organici proporzionati ai bisogni e favorire una riduzione del numero di alunni per classe. La conoscenza della lingua italiana costituisce infatti una condizione essenziale per l’accesso ai servizi, la partecipazione alla vita sociale e l’effettiva costruzione di percorsi di autonomia e inclusione. L’insegnamento della lingua non dovrebbe pertanto essere considerato un intervento accessorio, ma una componente strutturale delle politiche di integrazione.

È quindi difficile non interrogarsi sulla scelta compiuta nei nuovi bandi del Ministero dell’Interno per i Centri di accoglienza, con l’eliminazione dell’obbligatorietà dei corsi di italiano. Se la conoscenza della lingua viene considerata fondamentale per l’integrazione, renderne meno strutturale l’insegnamento rischia di produrre una contraddizione nelle stesse politiche di accoglienza.

𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶?
Non perché i temi identitari non meritino discussione. Ma perché una società che discute continuamente di ciò che divide e troppo poco di ciò che impoverisce rischia di perdere di vista l’essenziale.

E forse dovremmo chiederci più spesso: 𝗰𝗵𝗲 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀?

È da qui che, a mio avviso, dovrebbe partire una parte importante della nostra agenda pubblica.

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

Ecco il nuovo bando per il Servizio Civile Universale


Per il calendario dei colloqui di selezione CLICCA QUI

EDIT (09/04/2026): proroga della scadenza per la presentazione delle domande al 16 aprile 2026 ore 14:00

Il 24 febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato un Bando volontari per la selezione di 65.964 giovani (18-28 anni) da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero. Il termine per le domande da parte dei giovani è l’8 aprile 2026 alle ore 14.00.

In questo bando Caritas Italiana è titolare complessivamente di 124 progetti in Italia, per un totale di 1.250 posti, e 10 progetti all’estero per 42 posti. Tutti i progetti proposti dalla Caritas Italiana hanno una durata di 12 mesi. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone a questo link. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.

I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi tramite Carta di Identità Elettronica (CIE). La CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea.
Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali CIE di livello di sicurezza 2.
È consentito, altresì, l’accesso tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è lo strumento di accesso semplice, veloce e sicuro ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali.
Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
I cittadini non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, al momento della richiesta delle credenziali per la presentazione della domanda on-line, devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello stesso.

A questo link le informazioni specifiche su come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana (sistema di selezione). Le selezioni verranno effettuate presso le singole Caritas diocesane che propongono i progetti. Per i progetti all’estero “Caschi Bianchi” le selezioni verranno effettuate in presenza a Roma, presso la sede di Caritas Italiana.

La Caritas diocesana di Pescara-Penne partecipa al progetto regionale Abruzzo-Molise SCUP Servizi in Comune, per l’Uguaglianza e la Prossimità con 4 posti disponibili.

Per scaricare la scheda del progetto SCUP clicca qui

Sudan, l’umanità sotto assedio

“È la più grave crisi umanitaria al mondo. Serve un intervento urgente della comunità internazionale”

La situazione in Sudan dopo la caduta di El-Fasher

El-Fasher, capitale del Darfur settentrionale, è caduta nelle mani delle milizie RSF dopo 18 mesi di assedio. Le conseguenze sono: migliaia di morti, carestia, violenze e esecuzioni di massa. Solo nelle ultime 24 ore almeno 2.000 persone uccise, inclusi pazienti e personale ospedaliero. Decine di migliaia di civili sono intrappolati; si registrano crimini di guerra e atti genocidari simili a quelli dei primi anni 2000.

Dati drammatici: 150.000 morti, 30 milioni bisognosi di aiuto, 13 milioni sfollati, 24 milioni in grave insicurezza alimentare, 90% dei bambini senza istruzione, 2 su 3 senza accesso ai servizi sanitari.

Appelli internazionali

  • Papa Leone XIV (Angelus 2 novembre): invito al cessate-il-fuoco, corridoi umanitari e intervento deciso della comunità internazionale.
  • Tom Fletcher, sottosegretario generale per gli affari umanitari e coordinatore dei soccorsi di emergenza delle Nazioni Unite (30 ottobre): denuncia dell’apatia globale e richiesta di un’azione urgente.

Le richieste di Caritas Italiana a seguito degli appelli di Papa Leone XIV e dell’ONU:

  • Cessate-il-fuoco o tregua umanitaria per corridoi di aiuto.
  • Stop alle forniture di armi.
  • Protezione dei civili con forze ONU e garanzia di evacuazione sicura.
  • Accesso sicuro agli aiuti in tutto il Sudan.
  • Aumento dei fondi per il Piano di Risposta Umanitaria (finanziato solo al 26%).
  • Sostegno alla pace e alla transizione democratica.
  • Caritas continua a fornire aiuti: sostegno economico a 16.000 persone e servizi idrici e igienici per 50.000 persone.

Messaggio finale ONU

  • Richiamo ai valori fondanti della comunità internazionale e alla necessità di agire per fermare la catastrofe umanitaria.

Serve l’impegno di tutti. Condividi, informati, sostieni gli interventi umanitari.

Per maggiori informazioni vai sul sito www.caritas.it

Natale Solidale: sosteniamo insieme i progetti di solidarietà della Diocesi

"Insieme a Te", "Vino Solidale" e "Un pasto sotto l'albero": tre occasioni per essere vicini ai più fragili

Si rinnova anche per quest’anno il Natale Solidale con le iniziative della Chiesa di Pescara-Penne. Attraverso la Caritas diocesana sarà possibile dare il proprio contributo con le tre occasioni pensate in questo tempo di festività:

INSIEME A TE

Sarà possibile donare il proprio tempo in favore degli accolti della Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” partecipando come volontari, per tutto il periodo delle festività natalizie e oltre, alle attività quotidiane della struttura come mensa e animazione, mettendosi a disposizione di chi è solo e in difficoltà.

Per aderire scrivere via e-mail all’indirizzo volontariato@caritaspescara.it


VINO SOLIDALE

Con un contributo, sarà possibile ricevere confezioni da n.2 bottiglie di vino della rinomata azienda vinicola Marramiero. Il contributo offerto per ogni confezione andrà a sostenere i progetti in favore delle attività di Caritas Italiana e Caritas Gerusalemme per l’Emergenza Terra Santa.

Per aderire e prenotare scrivere via e-mail all’indirizzo nelmondo@caritaspescara.it


UN PASTO SOTTO L’ALBERO

Con soli 5 Euro sarà possibile donare un pasto per gli accolti della mensa della Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II”.

Donazioni tramite PayPal – Conto corrente postale – Bonifico bancario (le donazioni attraverso conto corrente postale e bonifico danno la possibilità di usufruire della deducibilità fiscale) – Causale: donazione pasto mensa Natale 2024 | Per donare clicca qui 

Giornata Mondiale dei Poveri 2024

«La preghiera del povero sale fino a Dio» (cfr Sir 21,5). È il titolo della Giornata mondiale dei Poveri che celebreremo il prossimo 17 novembre 2024 nella sua VIII edizione.

Papa Francesco, che ha voluto questa giornata, ha fin da subito chiarito il fine di questa iniziativa: «Desidero che le comunità cristiane, nella settimana precedente la Giornata Mondiale dei Poveri, si impegnino a creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto. In questa domenica, se nel nostro quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro: sarà un momento propizio per incontrare il Dio che cerchiamo. Secondo l’insegnamento delle Scritture accogliamoli come ospiti privilegiati alla nostra mensa; potranno essere dei maestri che ci aiutano a vivere la fede in maniera più coerente. Con la loro fiducia e disponibilità ad accettare aiuto, ci mostrano in modo sobrio, e spesso gioioso, quanto sia decisivo vivere dell’essenziale e abbandonarci alla provvidenza del Padre» e aggiunge «A fondamento delle tante iniziative concrete che si potranno realizzare in questa Giornata ci sia sempre la preghiera».

 

Materiali e strumenti per l’animazione:
  • Per leggere/scaricare il messaggio integrale del Santo Padre CLICCA QUI
  • Per scaricare introduzione alla celebrazione e proposte per la preghiera dei fedeli CLICCA QUI
  • Per scaricare il sussidio per l’animazione realizzato da Caritas Italiana CLICCA QUI

 

Ecco le nostre iniziative sul territorio per domenica 17 novembre:

– Dalle 8:00 alle 10:00 – Colazione organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio
c/o Parrocchia San Giuseppe in via Matese 1, Pescara

– Ore 12:15 – Pranzo comunitario con le Comunità dell’Associazione Papa Giovanni XXIII
c/o Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” in via Alento 39, Pescara

Durante il pranzo avremo con noi l’intervento musicale del duo “I Lupi della Majella”.

Al termine del pranzo, invece, gli accolti del progetto POINT daranno vita ad una mostra/performance interattiva molto profonda dal titolo “IO SONO POVERO…E TU?”, in cui ognuno rappresenterà in maniera dinamica la propria povertà, rendendo lo spettatore partecipe e attivo, nella posizione di sperimentare egli stesso quella povertà, condividerla e diventarne parte.

Per partecipare a questa giornata di comunione e vicinanza con i nostri Fratelli e Sorelle più fragili, è necessario comunicare la propria adesione entro e non oltre mercoledì 13 novembre, via mail all’indirizzo volontariato@caritaspescara.it

POINT – Percorsi di Orientamento e Integrazione

IL PROGETTO IN BREVE

POINT – Percorsi di Orientamento e Integrazione è un progetto della Caritas diocesana di Pescara-Penne con il contributo del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo e la collaborazione del CSM della Asl di Pescara. L’obiettivo del progetto è il sostegno, l’accompagnamento sociale e il recupero dell’autonomia di persone senza dimora che oltre la condizione di svantaggio economico e sociale vivono particolari condizioni di esclusione e problematiche relative alla salute mentale.

Giunto alla sua terza edizione, per un anno, da luglio 2024 a luglio 2025, POINT propone laboratori, eventi, attività di inclusione socio-lavorativa e inserimento abitativo ai suoi accolti, coinvolgendo il più possibile il territorio e la comunità.

Le attività si svolgono presso la Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” in via Alento 39 a Pescara.


POINT ON YOU

Partecipa anche tu alle attività del progetto mettendo in campo solidarietà, attitudini, creatività e fantasia!

POINT è uno spazio aperto e versatile che sperimenta tante iniziative per i propri accolti e il Bene Comune, adattandosi anche alle tue qualità e disponibilità.

VUOI SPERIMENTARTI COME VOLONTARI*? – VUOI PROPORRE UN LABORATORIO O UN’INIZIATIVA? – STUDI ALL’UNIVERSITA’ E VUOI FARE UN TIROCINIO?

Aderisci all’iniziativa compilando il form online e parlaci di te: clicca qui

Contatti: point@caritaspescara.it

 

 

 

 

 

Giornata Mondiale dei Poveri 2023

«Non distogliere lo sguardo dal povero» (Tb 4,7). È il titolo della Giornata mondiale dei Poveri che il 19 novembre 2023 si celebra per la settima volta nelle nostre comunità. È un appuntamento, spiega papa Francesco, «che progressivamente la Chiesa sta radicando nella sua pastorale, per scoprire ogni volta di più il contenuto centrale del Vangelo». Infatti «ogni giorno siamo impegnati nell’accoglienza dei poveri, eppure non basta. Un fiume di povertà attraversa le nostre città e diventa sempre più grande fino a straripare; quel fiume sembra travolgerci, tanto il grido dei fratelli e delle sorelle che chiedono aiuto, sostegno e solidarietà si alza sempre più forte».

Ecco perché nella domenica che precede la festa di Gesù Cristo Re dell’Universo siamo chiamati ad accogliere il dono e a rinnovare un duplice impegno: vivere la povertà e servire i poveri. «Non distogliere lo sguardo dal povero» è un’espressione tratta dal libro di Tobia (4,7) dove si racconta di come Tobia, nel momento della prova, scopra la propria povertà, che lo rende capace di riconoscere i poveri.

Papa Francesco, nel suo messaggio, fa riferimento al momento storico che stiamo vivendo. Esso non favorisce l’attenzione verso i più poveri. A maggior ragione siamo tutti chiamati a riconoscerci poveri e a metterci al servizio gli uni degli altri.

Per leggere/scaricare il MESSAGGIO INTEGRALE del Santo Padre CLICCA QUI

Per scaricare il sussidio per l’animazione realizzato da Caritas Italiana CLICCA QUI

Comunità e Territori: modelli di ricchezza educativa | Report finale del progetto nazionale RIBES

Il report finale del progetto RIBES – Risorse Integrate per i Bisogno Educativi Speciali – che per 4 anni, dal 2018, ci ha visti come soggetto responsabile nazionale di un partenariato composto da altre 10 realtà di altrettante regioni d’Italia. Dati, numeri, testimonianze e valutazioni di un’attività progettuale che ha agito in una moltitudine di contesti diversificati, implementando e sviluppando strumenti di contrasto alla povertà educativa, coinvolgendo le comunità di riferimento e le tante agenzie educative e realtà sociali che nei territori mettono in campo risorse in favore di minori e famiglie.

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10 anni di Amore che non vive di parole

Cittadella dell'Accoglienza "Giovanni Paolo II" | 2013-2023

Il racconto dei primi 10 anni della Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” resi possibili grazie all’impegno di tanti: delle maestranze che hanno contribuito alla realizzazione, della Fondazione PescarAbruzzo che ha messo a disposizione il luogo dove è sorta, in parte dai piccoli contributi degli enti pubblici e, soprattutto dei tanti donatori quotidiani – cui va il nostro sentito grazie – e dell’8xmille della Chiesa Cattolica.

Quest’opera vuole essere un segno dell’Amore, dell’attenzione ai piccoli, per testimoniare nei fatti quell’amore che vive non nelle parole ma negli occhi, nelle mani e nel cuore di tutti coloro che si mettono al servizio dei più fragili per costruire una società più giusta e veramente umana.

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I silenzi che parlano

Il giorno seguente l’apertura della camera ardente per le vittime del naufragio di Cutro molti quotidiani – quasi tutti, in verità – hanno aperto le prime pagine con la foto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in visita a Crotone. Le immagini, che si possono rintracciare anche in rete, mostrano l’omaggio silenzioso del Capo dello Stato alle 67 vittime all’interno del “Palamilone”.

Davanti alle tante, superflue, parole che la politica ha speso in questi giorni sulla tragedia di Cutro, Mattarella ha scelto il silenzio, un silenzio commosso, quasi orante, per ascoltare quanto quelle bare avevano da dire, da urlare. Come le grida che hanno chiesto verità e giustizia al suo arrivo al palazzetto.

Una verità e una giustizia che andranno ricercate dalle autorità competenti ma che ognuno di noi è chiamato a ricercare dentro se stesso, superando gli steccati e i pregiudizi che ci guidano nel giudicare la vita dell’altro. Don Luigi Ciotti ha ricordato, in diverse occasioni, che davanti alle tragedie non basta commuoversi – come spesso l’opinione pubblica è solita fare, soprattutto attraverso i social media – ma è necessario muoversi.

E’ necessario muoversi per ascoltare il grido di dolori di uomini e donne che devono subire, guerre, violenze, miseria e cercano di salvare la propria vita e di quella dei loro figli; muoversi anche per attivare corridoi e vie sicure per l’accesso ai nostri paesi, accogliendo, promuovendo e integrando. 

«La giustizia è la prima via della carità» (come scrisse Papa Benedetto XVI nell’Enciclica Caritas in Veritate al n.6) e per essere uomini e donne di carità siamo chiamati ad essere innanzitutto uomini e donne di giustizia «rispettando i legittimi diritti degli individui e dei popoli» (ibid.). Quando siamo costretti ad individuare con la sigla KR46M0, quella impressa sulla più piccola delle bare di Crotone, un neonato deceduto, perché non siamo in grado di identificare un figlio, allora, il silenzio parla molto più di tante parole vuote.

 

Corrado De Dominicis
Direttore Caritas Pescara-Penne