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Bando volontari Servizio Civile Universale

Pubblicato l'avviso del bando integrativo per il Servizio Civile Universale: ci siamo anche noi!

La Caritas diocesana di Pescara-Penne è in campo anche per quest’anno per il Servizio Civile Universale con 4 progetti e 24 posti disponibili!

La scadenza per le domande da parte dei giovani è fissata al 10 febbraio 2022 alle ore 14.00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile.

Ecco i nostri 4 progetti:

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema.

I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.

Per la Domanda On-Line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2. I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

I cittadini extra comunitari regolarmente soggiornanti in Italia al momento della presentazione della domanda On-Line devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello stesso.

 

I CARE: Natale come tempo di cura

Carissime e carissimi,

per gli auguri di quest’anno prendiamo in prestito un’espressione di don Lorenzo Milani: I CARE.

Con la speranza che il Natale sia per ciascuno l’inizio di un tempo di cura.

 I CARE. Me ne importa. Me ne interesso. Mi sta a cuore.

Un messaggio chiaro, il contrario del me ne frego.

Oggi più che mai nel nostro servizio di gratuità e di amore verso il prossimo, siamo chiamati a capire cosa ci sta più a cuore. Un invito a metterci il cuore, in ogni momento della nostra vita, nei piccoli gesti quotidiani, negli sguardi di attenzione e cura che rivolgiamo a chi percorre un tratto di strada insieme a noi.

 I CARE. Io mi prendo cura di te. Tu prenditi cura di me.

 Grazie per il vostro servizio di prossimità nei confronti degli ultimi.

Auguri per un Santo Natale e un nuovo anno di Pace!

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

Natale Solidale 2021

VINO SOLIDALE

Un’occasione per condividere e partecipare attraverso un piccolo gesto a qualcosa di più grande.

Per chi volesse fare un regalo diverso e solidale sono disponibili confezioni di vino da due bottiglie, o da una bottiglia della prestigiosa azienda Marramiero, main partner dell’iniziativa. Il contributo volontario per ogni confezione andrà a sostenere i progetti di solidarietà della diocesi ed in particolare le famiglie in stato di estrema povertà seguite nella diocesi di Sapa, in Albania.

Per info e prenotazioni scrivere a nelmondo@caritaspescara.it

Disponibilità fino ad esaurimento scorte.


INSIEME A TE

Anche per questo Natale è possibile donare un po’ del proprio tempo in favore dei più fragili attraverso azioni di volontariato nei giorni delle festività nelle nostre strutture e servizi.

Chiedici di più scrivendo a volontariato@caritaspescara.it

Avvento, tempo di attesa e di speranza

Carissimi,

inizia l’Avvento, tempo privilegiato di attesa in vista del Natale.

Anche se viviamo ancora nell’incertezza il periodo che precede le festività natalizie, non dobbiamo dimenticare di essere chiamati ad essere testimoni di speranza, della Speranza con cui vogliamo dire, a parole e con i gesti, che ciascuno è dono per la vita dell’altro.

In questi giorni Papa Francesco, incontrando alcuni artisti, ha sottolineato come “la bellezza del Natale traspare nella condivisione di piccoli gesti di amore concreto. Non è alienante, non è superficiale, non è evasiva; al contrario, allarga il cuore, lo apre alla gratuità, al dono di sé, e può generare anche dinamiche culturali, sociali ed educative”.

Ecco. Sarebbe davvero bello provare a vivere questo tempo che precede la festa con un’attenzione particolare a piccoli e quotidiani, gesti di bellezza, di attenzione all’altro sia esso il collega, il volontario, l’accolto. Ogni incontro inizia quando comincio a prepararlo, ogni incontro inizia con la cura che metto nel prepararlo.

Uscire da questa pandemia non significa uscire solo dal Covid-19, dai problemi sociali, dai problemi del lavoro, dalle difficoltà economiche. Credo fortemente che uscire da questo tempo significhi soprattutto uscire dal nostro egoismo, dalle nostre rigidità, dai nostri pregiudizi, dalle nostre chiusure e, forse, dalle nostre paure nei confronti dell’altro per andare incontro, con cuore grato, alle persone che incrociamo nella nostra storia.

Allora, approfittando ancora delle parole del Papa nel corso dell’ultima udienza generale, “auguro a ciascuno di voi di aprire il cuore al Signore”. “La nostra vita diventa bella e felice quando attendiamo qualcuno di caro e importante. Questo Avvento vi aiuti a trasformare la speranza nella certezza che Colui che aspettiamo ci ama e non ci abbandona mai”.

Buon cammino.

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

World Aids Day 2021

Il messaggio di speranza degli accolti della Casa Famiglia "Il Samaritano"

La Casa Famiglia “Il Samaritano” è una struttura di accoglienza della Fondazione Caritas Onlus per persone sieropositive o affette da AIDS che, oltre alla malattia, vivono il disagio di una condizione di marginalità socio-economica. Il personale addetto si prende cura della persona favorendo la propria autonomia accompagnandola attraverso un progetto individualizzato.

La struttura, nata nel 1999 a Pescara ed unica realtà di questo genere della Regione Abruzzo, opera in sinergia con i presidi sanitari preposti e in convenzione con la ASL, con la missione di offrire un presente dignitoso agli accolti, ma anche con la volontà di sensibilizzare la società all’inclusione.

Tra il 2020 e il 2021, tra ingressi ed uscite, la struttura ha accolto in totale 15 persone (11 uomini e 4 donne) provenienti da 5 distretti sanitari diversi.

In occasione del World Aids Day 2021 del 1 dicembre, accolti e operatori hanno creato uno slogan che, a partire dall’acronimo della malattia conclamata, ci invia un messaggio di accoglienza, inclusione e visione del futuro condivisa e comunitaria:

Aiutiamo Insieme Dando Speranza

Speranza nello sviluppo di terapie sempre più efficaci, nella ricerca medico-scientifica tesa alla sconfitta definitiva di HIV/AIDS, ma anche nel prendersi cura come comunità di quanti intorno a noi convivono con la malattia, accompagnata da condizioni di marginalità estrema che spesso ne sanciscono la rapida morte sociale.

World AIDS Day 2021: End inequalities. End AIDS – scopri di più, clicca qui

 

Ripensare le comunità per guardare insieme al domani

[Dalla lettera di introduzione al Bilancio Sociale 2020 della Fondazione Caritas Onlus]

Restituire un anno di impegno è sempre complesso perché complessa è la realtà che viviamo ogni giorno. Restituire il 2020 è ancora più complesso perché parliamo di un unicum che ha segnato la Storia e la storia di ciascuno senza distinzioni geografiche, di età o di qualsiasi altro elemento che contraddistingue la vita dell’uomo. Una centrifuga che ha agito come un acceleratore di particelle creando urti che ancora oggi facciamo fatica a decifrare.

Emerge, in questo particolare anno, in maniera ineluttabile quanto abbiamo provato a negare, nascondere, non vedere per comodità, indifferenza, egoismo per tanti anni: “l’inequità è la radice dei mali sociali” (cfr. Evangelii Gaudium n. 202).

Emerge ancora tanta paura, incertezza per il presente e per il futuro. Immersi nella bolla della prossima uscita dalla pandemia che si fa ancora fatica a dissolvere.

Siamo chiamati però a un atto di responsabilità, di presa di coscienza e di uscire dal falso mito del ritorno ad una normalità che non può essere quella che abbiamo lasciato alle nostre spalle e che generava ingiustizie sociali e favoriva l’aumento della forbice tra i “ricchi” e i “poveri”.

Se non ci si salva da soli, per usare un’espressione di Papa Francesco, non possiamo non fare una inversione di marcia decisa, che metta fine a quel processo di fragilizzazione che abbiamo visto e sul quale, a fatica, abbiamo provato a mettere piccoli cerotti su ferite per le quali erano necessari interventi chirurgici.

Sono necessarie politiche d’intervento in un quadro nel quale è necessario ripensare le comunità, le relazioni per lavorare davvero, senza esitazioni, alla costruzione del bene comune in un’ottica di corresponsabilità. Guidiamoci reciprocamente al bene!

Più di 81.000 pasti distribuiti, circa 130 persone ospitate nelle accoglienze notturne, oltre 1.000 famiglie prese in carico e accompagnate dagli Empori della Solidarietà per il loro sostentamento quotidiano, centinaia di bambini e ragazzi sostenuti per studio e affiancamento socio-educativo e oltre 150 migranti e richiedenti asilo accolti,  sono solo alcuni dei numeri presenti in questo bilancio sociale, persone che nel 2020 hanno sperimentato fatiche e fragilità nel nostro territorio e che con l’aiuto e il sostegno degli operatori e, soprattutto, di 600 volontari della Fondazione, le Caritas parrocchiali e la rete di enti ed associazioni solidali, hanno potuto constatare anche la bellezza della solidarietà, dell’ascolto, della fratellanza.

Abbiamo la possibilità di ripensarci, di ricominciare in quella che tutti aspettiamo come una ripartenza dopo un grande black out. Ripartiamo però fuori dagli schemi, abbattendo le barriere, i pregiudizi e lasciandoci ispirare dalla sapienza di chi ascolta le fragilità per andare al passo degli ultimi ed essere, davvero, una comunità che non difende i propri confini ma si orienta al bene maggiore per tutti e per ciascuno, nessuno escluso.

Buon servizio!

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

Insieme, guardando al domani

In occasione della V^ Giornata Mondiale dei Poveri, la Fondazione Caritas dell’Arcidiocesi Di Pescara-Penne Onlus rilascia online il Bilancio Sociale 2020 dal titolo “Insieme, guardando al domani” : la fotografia attraverso opere segno, servizi, progetti e animazione pastorale di un anno di attività nel picco della pandemia di Covid-19.

«In questi ultimi 2 anni abbiamo sperimentato fatiche nuove – commenta Monsignor Tommaso Valentinetti, Arcivescovo e Presidente della Fondazione – ma in maniera complementare si è anche rinnovata e potenziata la solidarietà. Tanti uomini e donne di buona volontà hanno dato il loro contributo al fianco degli ultimi realizzando la bellezza della carità e del servizio: mi riferisco soprattutto agli operatori della Caritas diocesana, ai 600 volontari, alle oltre 30 Caritas parrocchiali e alla rete di enti ed associazioni solidali».

Clicca qui per accedere alla pubblicazione

Individuazione di partner per la promozione del volontariato

EDIT 03/08/2021: Scadenza bando prorogata al 27 agosto 2021

 

CONTAGI-AMO

Azioni partecipate per una comunità solidale

AVVISO PER L’INDIVIDUAZIONE DI PARTNER PER LA PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO
(GRUPPI, ASSOCIAZIONI E/O COMUNITA’ PARROCCHIALI NELLA DIOCESI DI PESCARA-PENNE)

Associazione Spazi di Prossimità è capofila del progetto CONTAGI-AMO, approvato e finanziato dalla Regione Abruzzo con Determina Dirigenziale n. DPG022/23 del 17 novembre 2020, ed in corso in questi mesi.
Il progetto prevede l’attivazione sul territorio di n°2 gruppi/comunità per la co-progettazione e la co-attuazione degli interventi.


Per scaricare il bando ed inviare la propria candidatura cliccare qui

I 50 anni della Caritas

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI MEMBRI DELLA CARITAS ITALIANA NEL 50° DI FONDAZIONE

Aula Paolo VI
Sabato, 26 giugno 2021

 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti, tutti!

Ringrazio il Cardinale Bassetti e il Presidente della Caritas Italiana, Monsignor Redaelli, per le parole che mi hanno rivolto a nome di tutti. Grazie. Siete venuti dall’Italia intera, in rappresentanza delle 218 Caritas diocesane e di Caritas Italiana, e io sono contento di condividere con voi questo Giubileo, il vostro cinquantesimo anno di vita! Siete parte viva della Chiesa, siete «la nostra Caritas», come amava dire San Paolo VI, il Papa che l’ha voluta e impostata. Egli incoraggiò la Conferenza Episcopale Italiana a dotarsi di un organismo pastorale per promuovere la testimonianza della carità nello spirito del Concilio Vaticano II, perché la comunità cristiana fosse soggetto di carità. Confermo il vostro compito: nell’attuale cambiamento d’epoca le sfide e le difficoltà sono tante, sono sempre di più i volti dei poveri e le situazioni complesse sul territorio. Ma – diceva San Paolo VI – «le nostre Caritas si prodigano oltre le forze» (Angelus, 18 gennaio 1976). E questo è vero! […]

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