Archivio Tag: Caritas Italiana

Aggiornamenti emergenza Ucraina

Tutte le nuove disposizioni per il sostegno e l'accoglienza dei profughi ucraini

La Caritas diocesana di Pescara-Penne ha attivato le proprie risorse per l’accoglienza di gruppi di profughi e sfollati in fuga dall’Ucraina.

In collaborazione con la Prefettura e gli altri Enti, Caritas collabora strettamente con le comunità locali e le parrocchie per accompagnare le persone che saranno accolte.


ACCOGLIENZA

La raccolta di manifestazioni di disponibilità all’accoglienza temporanea dei minori non accompagnati e/o famiglie con minori in fuga dalle zone del conflitto dell’Ucraina o disponibilità di alloggi, nonché all’inserimento in un elenco di mediatori culturali e linguistici, con il compito di facilitare gli ingressi in famiglia avviene tramite l’ufficio del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo al seguente link.

Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito della Regione Abruzzo al seguente link.


ITER LEGALE E SANITARIO

Tutte le informazioni per la provincia di Pescara si trovano al seguente link.


ATTIVITA’ DI ASSISTENZA AI PROFUGHI UCRAINI PRESENTI SUL TERRITORIO

Per le Città di Pescara e Montesilvano sono stati attivati i rispettivi C.O.C. (Centro Operativo Comunale) che si occupano di gestire interventi e richieste dei cittadini ucraini accolti.

PESCARA: sede C.O.C. presso nuovo comando della Polizia Municipale, numero di telefono 085.4283400

MONTESILVANO: sede C.O.C. presso Pala Dean Martin – sia le persone ospiti negli alberghi di Montesilvano, sia quelle ospitate nelle abitazioni, per qualsiasi bisogno possono chiamare i numeri telefonici 375.6574842 e 375.7952278 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 o recarsi presso il Pala Dean Martin negli stessi orari.


VOLONTARIATO

La Caritas diocesana è coinvolta nella prima accoglienza dei profughi ucraini in coordinamento con il Comune di Pescara, la Protezione Civile, la ASL e la Questura presso l’hub della Stazione ferroviaria di Porta Nuova a Pescara.

Il servizio si svolge dalle 8:00 alle 20:00, secondo turnazione, dal lunedì alla domenica e consiste nella gestione del punto ristoro.

Per dare il proprio contributo in queste attività di sostegno e animazione è possibile offrire la propria disponibilità inviando una e-mail all’indirizzo volontariato@caritaspescara.it indicando i giorni e gli orari.


DONAZIONI DI BENI MATERIALI

La Caritas diocesana di Pescara-Penne non sta organizzando raccolte di beni materiali.


SOSTEGNO ECONOMICO

Per dare il proprio contributo, sostenendo economicamente le azioni in favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal conflitto in corso, è possibile convogliare le proprie donazioni presso l’organizzazione centrale di Caritas Italiana:

conto corrente postale n. 347013

donazione on-line tramite il sito www.caritas.it, o bonifico bancario (causale “Europa/Ucraina”) tramite Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111

I 50 anni della Caritas

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI MEMBRI DELLA CARITAS ITALIANA NEL 50° DI FONDAZIONE

Aula Paolo VI
Sabato, 26 giugno 2021

 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti, tutti!

Ringrazio il Cardinale Bassetti e il Presidente della Caritas Italiana, Monsignor Redaelli, per le parole che mi hanno rivolto a nome di tutti. Grazie. Siete venuti dall’Italia intera, in rappresentanza delle 218 Caritas diocesane e di Caritas Italiana, e io sono contento di condividere con voi questo Giubileo, il vostro cinquantesimo anno di vita! Siete parte viva della Chiesa, siete «la nostra Caritas», come amava dire San Paolo VI, il Papa che l’ha voluta e impostata. Egli incoraggiò la Conferenza Episcopale Italiana a dotarsi di un organismo pastorale per promuovere la testimonianza della carità nello spirito del Concilio Vaticano II, perché la comunità cristiana fosse soggetto di carità. Confermo il vostro compito: nell’attuale cambiamento d’epoca le sfide e le difficoltà sono tante, sono sempre di più i volti dei poveri e le situazioni complesse sul territorio. Ma – diceva San Paolo VI – «le nostre Caritas si prodigano oltre le forze» (Angelus, 18 gennaio 1976). E questo è vero! […]

Clicca qui per leggere il discorso completoCopyright © Dicastero per la Comunicazione – Libreria Editrice Vaticana

In Kerala per la creazione di sviluppo sostenibile

“Raksha Villa Trust Itticoltura” Questo è il nome del progetto che la Caritas diocesana di Pescara-Penne ha scelto di cofinanziare insieme a Caritas italiana per sostenere e aiutare la popolazione, ed in modo particolare le donne, della città di Kochi, nella regione indiana del Kerala. Questo micro-progetto ha come obiettivo la creazione e lo sviluppo di un circuito di coltura e immissione di pesce fresco e sano nel mercato contro la vendita di pesce contaminato. Attraverso la creazione di questo indotto sarà Inoltre possibile promuovere una maggiore attenzione alla salute della popolazione e creare maggiori opportunità di lavoro per le cellule di emancipazione femminile in quest’area sia nell’ambito della piscicoltura che della vendita.

Tuttavia, al momento,  sia il lockdown dovuto alla pandemia di covid-19 che i monsoni,  hanno creato non pochi problemi nelle fasi di attivazione del progetto. Di seguito riportiamo alcune immagini dello straripamento dei fiumi che con forza devastante stanno distruggendo territori e allevamenti. Siamo vicini alle popolazioni dell’India e in particolare del Kerala e speriamo di poter presto ripartire con il progetto.

Caritas e FOCSIV insieme per gli ultimi del mondo

Al via oggi la campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, ideata e promossa da Caritas Italiana e FOCSIV, Un’occasione di impegno e mobilitazione per tutti, in primo luogo per sensibilizzare le comunità cristiane e tutta l’opinione pubblica per preparare insieme il domani di tutti, senza scartare nessuno, riflettendo e impegnandosi sui temi della fame, della povertà, del lavoro, dell’educazione, delle disuguaglianze anche basandosi sugli approfondimenti che verranno proposti mensilmente sul sito www.insiemepergliultimi.it.

La campagna viene lanciata oggi 8 luglio in occasione della Giornata Internazionale del Mediterraneo e del settimo anniversario della storica visita di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013 come ricordo del fatto che oggi più di prima siamo “Tutti sulla stessa barca”; base della campagna è sensibilizzare la Società al sostegno degli interventi nelle varie aree del mondo affinché si possa concretizzare un’azione semplice: “Condividere il pane. Moltiplicare la speranza”.

Riferendosi, nell’occasione, alle persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo in cerca di un futuro migliore, Papa Francesco nel 2013 ci ricorda che “[Un dramma, n.d.r.] richiede di essere affrontato non con la logica dell’indifferenza, ma con la logica dell’ospitalità e della condivisione al fine di tutelare e promuovere la dignità e la centralità di ogni essere umano”, ribadendo più volte, in questi anni, che tale concetto riguarda tutti i poveri, gli esclusi, i dimenticati, vittime di una globalizzazione dell’indifferenza. Oggi, in questo tempo di pandemia e conseguente emergenza sociale, la massima attenzione deve essere rivolta con ancor più forza a loro, i più fragili, gli ultimi del mondo, vittime di un aumento delle diseguaglianze e una drastica diminuzione delle risorse essenziali per la sopravvivenza.

Sul sito dedicato saranno pubblicati focus e approfondimenti sulla povertà nel mondo, attraverso dati e testimonianze e sarà possibile sostenere i progetti di Caritas Italiana e FOCSIV per le fasce più deboli e vulnerabili delle popolazioni nel mondo con interventi di solidarietà, sviluppo umano e concreta speranza. Il primo focus, già online, è dedicato al tema della fame, come conseguenza immediata delle ripercussioni economiche mondiali legate alla pandemia di covid-19, che, stando ai dati di previsione delle Agenzie ONU, potrebbero far raddoppiare le persone che non avranno a breve il quantitativo sufficiente per nutrirsi. Dagli attuali 135 milioni di persone affamate a 250 milioni entro dicembre 2020.

Nessuno resti indietro. Caritas Italiana per un piano per la protezione sociale universale contro la crisi

Caritas Italiana vive con grande preoccupazione l’inedita fase storica che il nostro Paese sta attraversando. La sua presenza capillare nel territorio attraverso la rete delle Caritas Diocesane – al fianco di tante persone e famiglie in difficoltà – la porta a mettere in evidenza due pericoli che emergono sin da ora. Da una parte il diffondersi dell’impoverimento e l’acuirsi delle disuguaglianze, e, dall’altra, il sorgere di nuove tensioni sociali. Per evitarli è necessario agire con rapidità e decisione. Questa responsabilità è di tutti e coinvolge sia le scelte personali, sia le decisioni delle pubbliche Istituzioni.

Sarà questo un modo per dare ascolto al recente messaggio di Papa Francesco “mentre pensiamo alla lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, s’insinua un pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro”. Per questo è necessaria unità tra noi, persone, comunità e stati. In particolare, alla vigilia di un importante vertice europeo, è fondamentale che – come auspicato oggi dal Papa – “l’Europa riesca ad avere questa unità fraterna che hanno sognato i padri fondatori dell’Unione Europea”.

Leggi di più, clicca qui

 

 

#iorestolibero: l’evento nazionale del 25 aprile sostiene Croce Rossa e Caritas Italiana

Il 25 aprile 2020 sarà il 75° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, festa nazionale nel ricordo di quanti lottarono nella Seconda Guerra mondiale per la libertà e la democrazia contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista. In questo tempo di pandemia prima l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e poi un comitato di oltre 1.300 personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’associazionismo, della politica e del giornalismo, hanno lanciato un appello affinchè questo anniversario sia opportunamente ricordato e festeggiato con iniziative anche virtuali.

«Quest’anno – si legge nell’appello – abbiamo bisogno più che mai di celebrare la nostra libertà. In un momento in cui siamo costretti all’isolamento per combattere un nemico invisibile, in cui la distanza sociale ci rende un po’ più soli, possiamo e dobbiamo stringerci e sostenerci. Vogliamo riconoscerci gli uni negli altri, tornare a guardare al futuro con speranza e coraggio, e soprattutto ricordarci che una volta passata questa tempesta saremo chiamati a ricostruire un mondo più giusto, più equo, più sostenibile. Mai come in questa occasione ci è chiaro che occorre porre fine a tutte le guerre fratricide per unirci tutti nell’unica lotta contro i tre nemici comuni: il virus, il riscaldamento del pianeta e le disuguaglianze socio-economiche».

«Per questo – prosegue – lanciamo una grande convocazione a cittadine e cittadini per ritrovarci insieme a festeggiare il 25 aprile. La nostra piazza sarà virtuale ma ugualmente gremita e animata, il palcoscenico saranno le nostre case piene di calore, i nostri computer e i nostri smartphone faranno il resto. Uniamoci per metterci alle spalle questa crisi e disegnare un domani luminoso e promettente. Chiediamo a tutte e tutti di aderire e di esserci fin da ora, e di coinvolgere più persone possibile».

Infine un richiamo alla solidarietà e alle generosità: «Ogni partecipante è invitato a fare una libera donazione non inferiore a due euro per sostenere le associazioni del terzo settore che si occupano di assistere le persone senza fissa dimora e di gestire le mense dei poveri. Insieme possiamo fare tanto, e testimoniare che nessuna crisi può arrestare la generosità». In particolare la raccolta fondi, tramite la piattaforma GoFundMe andrà a sostenere le iniziative della Croce Rossa Italiana e di Caritas Italiana.

Per maggiori informazioni clicca qui

Coronavirus, informazioni e aggiornamenti su servizi e iniziative

In seguito ai Decreti del Presidente del Consiglio, viste le circolari di Caritas Italiana a seguito del decreto stesso e in considerazione delle direttive delle Autorità preposte alla gestione dell’emergenza si comunicano le seguenti disposizioni in merito a servizi ed iniziative:

SERVIZI ATTIVI (con restrizioni)

  • Mensa Pescara Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II”

Apertura e consumazione pasti in loco nel rispetto delle precauzioni sanitarie e delle normative anti contagio: pranzo dalle 11:00 alle 12:15 | cena dalle 16:30 alle 18:00

  • Mensa Montesilvano Casa della solidarietà “Madre Teresa”

Dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 12:45;

  • Centro d’Ascolto diocesano

Colloqui solo su appuntamento chiamando lo 085.6921292.
Per emergenze si può contattare il 391.7079089;

  • Emporio della solidarietà Papa Francesco – Pescara

Apertura lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15:30 alle 18:30 con ingresso di 1 persona per volta;

  • Emporio della solidarietà Montesilvano

Apertura mercoledì e venerdì dalle 16:00 alle 18:45 con ingresso di 1 persona per volta;

  • Centro di accoglienza notturno presso la Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II”

Rimane aperto per garantire accoglienza ai presenti, rimane chiuso per nuovi ingressi;

  • Docce, via Gran Sasso

Apertura lunedì-mercoledì-venerdì dalle 7:30 alle 13:00.

  • Centro diurno per minori “El Pelè”

Servizio di dopo scuola;

  • Centro Specialistico e Multidisciplinare “Io Apprendo”

Servizio di dopo scuola e potenziamento.

  • Unità di strada

contro lo sfruttamento della prostituzione e quelle in favore delle persone senza dimora e in situazione di marginalità;

 

SERVIZI SOSPESI

  • Servizio “Il Dopo di noi”.

 

PER SEGNALAZIONI E RICHIESTE PER L’EMERGENZA COVID-19
391.7079089 | emergenzacovid19@caritaspescara.it

 


INDICAZIONI PER LE PARROCCHIE

E’ stato redatto il manuale con il protocollo di procedura per la prevenzione del contagio da Covid-19 ad uso delle Caritas parrocchiali per lo svolgimento delle proprie attività – clicca qui per accedere al manuale


PER SOSTENERCI


COMUNICAZIONI SOLO ATTRAVERSO I CANALI UFFICIALI:

Invitiamo a tenere in considerazione esclusivamente i canali ufficiali della Caritas diocesana Pescara-Penne e della Chiesa locale diffidando di altre informazioni provenienti da fonti non verificate.

Siti internet: www.caritaspescara.it | www.diocesipescara.it

Notiziario online dell’Arcidiocesi Pescara-Penne: www.laporzione.it

Facebook: @caritasdiocesana.pescarapenne [Caritas Pescara Penne]

Twitter: @caritaspescara

Instagram: caritaspescara

YouTube: Ufficio Comunicazione Caritas Pescara-Penne


LINK UTILI SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS COVID-19

Il mondo nemico

Si è tenuto mercoledì 28 alle ore 18:00, presso la biblioteca “C.M. Martini” in Piazza Spirito Santo 5 a Pescara, l’incontro con il vicedirettore di Caritas Italiana Paolo Beccegato dal titolo “Il mondo nemico, vedere orizzonti dove altri disegnano confini”.

L’incontro è stato un momento per fermarsi a riflettere insieme sulla direzione che si sta prendendo soprattutto in relazione ai conflitti dimenticati, ai recenti fenomeni migratori e al sempre più diffuso clima di chiusura e di razzismo.
Nel suo intervento Beccegato ha ripercorso le principali cause che vi sono alla base degli attuali conflitti e che dei conseguenti processi migratori; in particolare ha ricordato come le guerre sempre più si combattono dove c’è degrado ambientale. Un degrado ambientale che causa povertà e che, a sua volta, genera un movimento di persone e quindi i processi migratori. In relazione a ciò il relatore ha colto l’occasione per far presente come da un recente studio si è rilevato che da qui ad un tempo, a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento delle temperature, molti territori del sud Italia non saranno più produttivi a vantaggio dei territori del nord Europa che cominceranno ad essere più produttivi.
L’estrema povertà in cui si trovano molti paesi inoltre a sua volta aumenta il livello di conflittualità sociale e quindi anche tensioni civili e guerre. Povertà e guerra si alimentano.
Considerando le diverse connessioni come pezzi di un puzzle, Beccegato ha poi proseguito il suo intervento mettendo alla luce (attraverso alcuni dati rilevati da Caritas Italiana) come spesso le informazioni che a livello nazionale riceviamo sul tema dei conflitti siano parziali se non addirittura inesistenti. La maggior parte dei quotidiani nazionali non dedica spazio alla politica estera e alle questioni internazionali. Questo comporta una poca conoscenza da parte degli italiani rispetto a ciò che sta accadendo. Sulla base di un sondaggio gli italiani sono poco informati ed hanno perciò una percezione alterata circa la presenza dei migranti dimostrandosi, anche tra i cattolici, più chiusi e diffidenti.

Bando volontari servizio civile 2018: date selezioni

— AGGIORNAMENTO—

I ragazzi selezionati sono convocati alle ore 9:00 del 15 gennaio 2019 presso il Centro Emmaus in Strada Colle San Donato, 56 a Pescara. L’incontro si terrà dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 16:30. Per il pranzo i ragazzi sono invitati ad organizzarsi autonomamente. In questa sede verrà comunicato il calendario delle prime 2 settimane di servizio.

— AGGIORNAMENTO—

Sono pubbliche a partire da oggi, 6 dicembre 2018, le graduatorie del bando emanato lo scorso 20 agosto 2018. 

Scarica qui la graduatoria del Progetto Alleanza Pescara 2018

Scarica qui la graduatoria del Progetto Mosaico Pescara 2018

— AGGIORNAMENTO—

Sono pubbliche a partire da oggi, 15 ottobre 2018, le date dei colloqui di selezione per il bando emanato lo scorso 20 agosto 2018. 

Le selezioni verranno effettuate, presso il Centro Emmaus in Strada Colle San Donato n.56 a Pescara, in due date:

PROGETTO ALLEANZA-PESCARA: 2 novembre 2018.

Scarica qui il calendario dei colloqui. 

PROGETTO MOSAICO-PESCARA: 12 novembre 2018.

Scarica qui il calendario dei colloqui.

Il 20 agosto 2018 il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha emanato un Bando nazionale volontari per la selezione di 28.967 giovani da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

Caritas Italiana vede finanziati 199 progetti in Italia, per un totale di 1.398 posti, e 6 progetti all’estero per 42 posti. La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 28 settembre 2018. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile Nazionale.

Le domande vanno presentate direttamente all’Ente proponente il progetto, in questo caso alla Caritas Diocesana che propone il progetto. Possono essere presentate a mano entro le ore 18.00 del 28 settembre, oppure possono essere inviate a mezzo posta con raccomandata A/R o con PEC (Posta Elettronica Certificata, intestata a chi presenta la domanda), tramite compilazione dell’Allegato 3 (.pdf e .doc), dell’Allegato 4 (.pdf e .doc) e dell’Allegato 5 (.pdf e .doc), entro il 28 settembre 2018.

Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle indicate non saranno prese in considerazione. In particolare, non saranno accolte le domande inviate via e-mail o via fax. Le domande inviate all’indirizzo PEC saranno accettate solo se provenienti da un indirizzo PEC intestato all’aspirante volontario. Si invita, infine, a verificare che la propria PEC sia abilitata all’invio nei confronti di soggetti priivati e non solo nei confronti della Pubblica Amministrazione (come ad esempio nel caso di PEC con dominio .gov).

Sono 2 i progetti proposti dalla Caritas diocesana Pescara-Penne:

Per scaricare il progetto della Caritas diocesana Pescara-Penne “Alleanza” (8 volontari) clicca qui

Per scaricare il progetto della Caritas diocesana Pescara-Penne “Mosaico” (6 volontari) clicca qui

Non è possibile presentare domanda per più di un progetto, pena l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti a cui si riferisce il bando.

Possono presentare domanda coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:
  • cittadino italiano
  • cittadino degli altri paesi dell’Unione europea;
  • cittadino non comunitario regolarmente soggiornante in Italia.
Per partecipare al Bando occorre:
  • aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni + 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata;

Qualora si intenda partecipare alla riserva di posti destinata ai giovani FAMI, prevista per alcuni progetti da realizzarsi in Italia, occorre anche essere titolare di protezione internazionale (ossia rivestire lo status di rifugiato o essere titolare di protezione sussidiaria) o di protezione umanitaria; tali condizioni sono attestate dal permesso di soggiorno in formato elettronico rilasciato dalla Questura competente per territorio.

Insieme alla domanda bisogna presentare copia del documento di identità in corso di validità.

Come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana…
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto, pena l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti a cui si riferisce il bando.

Non possono presentare domanda i giovani che:
a) abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda di servizio civile:

  • aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari;
  • aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All.

Non possono partecipare alla selezione gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di polizia.