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Raccolta fondi emergenza famiglie in Kerala (India)

In Kerala (India) la Caritas diocesana di Pescara-Penne, attraverso l’Ufficio promozione mondialità, sostiene un micro-progetto di itticoltura per l’imprenditoria di diverse famiglie locali. [leggi qui l’articolo per approfondire]

Itticoltura in Kerala, India

Il 60% della classe lavoratrice in Kerala è rappresentata da lavoratori giornalieri. Non avendo nessun risparmio, il lungo periodo di lockdown li ha portati letteralmente alla fame. I pescatori in Kerala sono principalmente cattolici. Sono economicamente e politicamente la categoria più debole all’interno della società. Queste persone sono le vere vittime del riscaldamento globale.

Ci sono lavoratori migranti in Kerala. Vicino al monastero del priore c’è una colonia di immigrati di 300 famiglie. Hanno bisogno di aiuto immediato in questa situazione di pandemia.

A causa delle loro condizioni di vita, il COVID 19 ha avuto un impatto oltremodo negativo. L’uragano Tautae del 16 maggio 2021 ha distrutto inoltre le loro case. Giugno, luglio, agosto saranno i mesi del monsone e il mare sarà molto agitato: si prevede quindi un’ulteriore perdita economica non potendo pescare. La situazione è quindi molto grave.

Vogliamo raccogliere fondi per l’acquisto di kit alimentari attraverso la piattaforma GoFundMe.

Un kit alimentare costa solo 8 euro. Si richiedono 200 kit alimentari per i lavoratori emigrati e 300 kit alimentari per le famiglie di pescatori.

Il kit sarà composto da 5 kg di riso, 5 kg di zucchero, 1 Lt di olio, legumi, thè verde, chilly, coriandolo, salse per condimento, prodotti per igiene personale.

I fondi raccolti dalla Caritas diocesana di Pescara-Penne verranno inviati con bonifico alla Diocesi di Kannur, sede della Chiesa Cattolica in India suffraganea dell’Arcidiocesi di Verapoly.

GRAZIE!

In Kerala per la creazione di sviluppo sostenibile

“Raksha Villa Trust Itticoltura” Questo è il nome del progetto che la Caritas diocesana di Pescara-Penne ha scelto di cofinanziare insieme a Caritas italiana per sostenere e aiutare la popolazione, ed in modo particolare le donne, della città di Kochi, nella regione indiana del Kerala. Questo micro-progetto ha come obiettivo la creazione e lo sviluppo di un circuito di coltura e immissione di pesce fresco e sano nel mercato contro la vendita di pesce contaminato. Attraverso la creazione di questo indotto sarà Inoltre possibile promuovere una maggiore attenzione alla salute della popolazione e creare maggiori opportunità di lavoro per le cellule di emancipazione femminile in quest’area sia nell’ambito della piscicoltura che della vendita.

Tuttavia, al momento,  sia il lockdown dovuto alla pandemia di covid-19 che i monsoni,  hanno creato non pochi problemi nelle fasi di attivazione del progetto. Di seguito riportiamo alcune immagini dello straripamento dei fiumi che con forza devastante stanno distruggendo territori e allevamenti. Siamo vicini alle popolazioni dell’India e in particolare del Kerala e speriamo di poter presto ripartire con il progetto.

Il mondo nemico

Si è tenuto mercoledì 28 alle ore 18:00, presso la biblioteca “C.M. Martini” in Piazza Spirito Santo 5 a Pescara, l’incontro con il vicedirettore di Caritas Italiana Paolo Beccegato dal titolo “Il mondo nemico, vedere orizzonti dove altri disegnano confini”.

L’incontro è stato un momento per fermarsi a riflettere insieme sulla direzione che si sta prendendo soprattutto in relazione ai conflitti dimenticati, ai recenti fenomeni migratori e al sempre più diffuso clima di chiusura e di razzismo.
Nel suo intervento Beccegato ha ripercorso le principali cause che vi sono alla base degli attuali conflitti e che dei conseguenti processi migratori; in particolare ha ricordato come le guerre sempre più si combattono dove c’è degrado ambientale. Un degrado ambientale che causa povertà e che, a sua volta, genera un movimento di persone e quindi i processi migratori. In relazione a ciò il relatore ha colto l’occasione per far presente come da un recente studio si è rilevato che da qui ad un tempo, a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento delle temperature, molti territori del sud Italia non saranno più produttivi a vantaggio dei territori del nord Europa che cominceranno ad essere più produttivi.
L’estrema povertà in cui si trovano molti paesi inoltre a sua volta aumenta il livello di conflittualità sociale e quindi anche tensioni civili e guerre. Povertà e guerra si alimentano.
Considerando le diverse connessioni come pezzi di un puzzle, Beccegato ha poi proseguito il suo intervento mettendo alla luce (attraverso alcuni dati rilevati da Caritas Italiana) come spesso le informazioni che a livello nazionale riceviamo sul tema dei conflitti siano parziali se non addirittura inesistenti. La maggior parte dei quotidiani nazionali non dedica spazio alla politica estera e alle questioni internazionali. Questo comporta una poca conoscenza da parte degli italiani rispetto a ciò che sta accadendo. Sulla base di un sondaggio gli italiani sono poco informati ed hanno perciò una percezione alterata circa la presenza dei migranti dimostrandosi, anche tra i cattolici, più chiusi e diffidenti.

Popoli in festa, tra Solidarietà e Partecipazione

Noi Siamo Mondo, abbiamo scelto questo titolo per la Festa dei Popoli 2018, dal 16 al 17 giugno al Teatro del Mare di Montesilvano, perchè ognuno di noi è appunto “Mondo”, un pezzo unico di questa nostra terra, un’entità in grado di scatenare tempeste di Solidarietà, Fratellanza, Condivisione e Partecipazione.

Uniti nell’unica famiglia che conosciamo, quella Umana, festeggeremo insieme la diversità di culture, colori, sapori e costumi, come ogni anno con la gioia della musica  e degli spettacoli proposti e i laboratori interetnici per ogni età.

Noi Siamo Mondo, tutti Noi, nessuno escluso.

 

Luigina Tartaglia 

Responsabile Ufficio Mondialità – Caritas diocesana Pescara-Penne