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Pasqua2026🕊

«Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura»

Il mattino di Pasqua si apre dentro una incomprensione. La resurrezione non è una verità che si impone con la forza dell’evidenza, ma un evento che chiede un cammino, un’apertura del cuore, una conversione dello sguardo.

Questo versetto ci dice qualcosa di molto umano: anche davanti all’amore più grande, non sempre capiamo. È una pagina profondamente umana, che parla anche di noi. È proprio qui che il Vangelo di Pasqua tocca la ferialità delle nostre vite. Anche noi, spesso, non comprendiamo fino in fondo ciò che accade: nelle nostre storie personali, nelle relazioni, nel mondo attraversato da guerre, violenze, egoismi, esercizi di potere che sembrano avere l’ultima parola. Come i discepoli, siamo disorientati, confusi, talvolta delusi.

Gesù non salva il mondo dominando. Il sepolcro vuoto è la smentita definitiva di ogni logica di potere. Dio non vince imponendosi, ma donandosi. Non vince con la forza, ma convince con l’amore. La resurrezione non è la rivincita di un vincitore che schiaccia i nemici, ma la fedeltà di un amore che attraversa la morte senza venirne sconfitto.

Il rischio, allora come oggi, è quello di fermarsi davanti al sepolcro cercando solo il corpo senza vita di Gesù. È uno sguardo reale, necessario, ma non sufficiente.

La Pasqua ci chiede di fare un passo in più: non negare il dolore, ma attraversarlo; non ignorare le ferite dell’umanità, ma imparare a riconoscervi i germogli di speranza. Gesù risorto non cancella i segni della croce: li porta nel suo corpo glorioso. Questo significa che proprio lì dove l’umanità è piagata possono nascere possibilità di resurrezione.

La Pasqua non elimina le domande, ma le apre alla speranza. Anche se non comprendiamo tutto, possiamo fidarci. Anche se il mondo continua a mostrare il suo volto ferito, possiamo credere che la vita è più forte della morte. Il Vangelo di oggi non ci chiede di capire tutto subito, ma di lasciarci convertire dallo sguardo del Risorto: uno sguardo capace di vedere, dentro la notte, l’alba che sta già nascendo.

Auguri!

 

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

Ecco il nuovo bando per il Servizio Civile Universale


Per il calendario dei colloqui di selezione CLICCA QUI

EDIT (09/04/2026): proroga della scadenza per la presentazione delle domande al 16 aprile 2026 ore 14:00

Il 24 febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato un Bando volontari per la selezione di 65.964 giovani (18-28 anni) da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero. Il termine per le domande da parte dei giovani è l’8 aprile 2026 alle ore 14.00.

In questo bando Caritas Italiana è titolare complessivamente di 124 progetti in Italia, per un totale di 1.250 posti, e 10 progetti all’estero per 42 posti. Tutti i progetti proposti dalla Caritas Italiana hanno una durata di 12 mesi. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone a questo link. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.

I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi tramite Carta di Identità Elettronica (CIE). La CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea.
Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali CIE di livello di sicurezza 2.
È consentito, altresì, l’accesso tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è lo strumento di accesso semplice, veloce e sicuro ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali.
Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
I cittadini non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, al momento della richiesta delle credenziali per la presentazione della domanda on-line, devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello stesso.

A questo link le informazioni specifiche su come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana (sistema di selezione). Le selezioni verranno effettuate presso le singole Caritas diocesane che propongono i progetti. Per i progetti all’estero “Caschi Bianchi” le selezioni verranno effettuate in presenza a Roma, presso la sede di Caritas Italiana.

La Caritas diocesana di Pescara-Penne partecipa al progetto regionale Abruzzo-Molise SCUP Servizi in Comune, per l’Uguaglianza e la Prossimità con 4 posti disponibili.

Per scaricare la scheda del progetto SCUP clicca qui

Quaresima 2026 🙏🏻❤️🤲🏻

Carissime e carissimi,

con il Mercoledì delle Ceneri iniziamo il cammino della Quaresima 2026.

Nel suo messaggio per quest’anno, Papa Leone XIV ci invita a vivere questo tempo come un’occasione privilegiata per ascoltare e per digiunare, atteggiamenti che ci guidano verso una vera conversione del cuore.

Ascoltare

Il Papa ci ricorda che ogni cammino di conversione comincia dall’ascolto: ascolto della Parola di Dio, che plasma il cuore, ma anche ascolto della realtà, del grido dell’altro, della sofferenza nascosta che chiede attenzione e cura.

L’ascolto autentico è il primo gesto di chi desidera entrare in relazione, di chi non teme di lasciarsi toccare e cambiare.

Digiunare

Il digiuno che la Chiesa propone non è soltanto rinuncia al cibo, ma scelta concreta di liberare il cuore da ciò che lo appesantisce.

Papa Leone XIV, in particolare, ci invita anche a un digiuno dalle parole che feriscono, dagli atteggiamenti che dividono, dalle comunicazioni che non costruiscono pace né fraternità.

Un digiuno che purifica la mente e il linguaggio, per diventare costruttori di gentilezza, nella vita personale come nei luoghi di lavoro.

Camminare nella speranza

Questo cammino quaresimale ci aiuti ad aprire il cuore alla speranza:

* una speranza che non si chiude in sé,

* che non paralizza,

* ma che orienta verso l’altro, verso una vita più autentica, verso la promessa della Pasqua.

La Quaresima è dunque un pellegrinaggio interiore, un percorso che ci faccia riscoprire “la dimensione comunitaria in una conversione che riguarda le relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione”.

Auguriamoci di vivere questi quaranta giorni come tempo di rinnovamento sincero, lasciandoci guidare dalla Parola, dalla sobrietà e dalla speranza che ci prepara alla Pasqua.

Buon cammino di Quaresima a tutti e a ciascuno!

Corrado De Dominicis
Direttore Caritas Pescara-Penne