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La povertà dei bambini dovrebbe essere una priorità di tutti

Ci sono interventi come quello della storica Michela Ponzani nella trasmissione Piazzapulita del 24 settembre che non dovrebbero lasciare indifferenti.
Quando proviamo a guardare la realtà oltre il rumore del dibattito pubblico, oltre le polemiche che finiscono spesso per occupare tutto lo spazio forse riusciamo a rispondere a una domanda semplice, ma decisiva: 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲?

Mentre la politica sembra spesso inseguire temi identitari, polemiche e battaglie ideologiche — dal dibattito sul tetto del 30% degli studenti stranieri (nel testo del decreto si fa specifico riferimento alla conoscenza della lingua italiana, un aspetto che restringe significativamente l’ambito di applicazione del provvedimento.) alla continua rincorsa a temi capaci di dividere — ci sono problemi che riguardano concretamente la vita di milioni di persone e che rischiano di rimanere sullo sfondo.
Uno su tutti: 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶.

I dati citati dalla Ponzani fanno riferimento ai rapporti di Caritas Italiana e che sono difficili da ignorare: 𝗶𝗹 𝟭𝟯,𝟴% 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝟭 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝟮𝟵𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶. Quasi un povero su quattro, in Italia, è un minore.
E c’è un altro dato che dovrebbe farci riflettere ancora di più: da oltre un decennio la povertà tende ad aumentare quanto più diminuisce l’età. 𝗜𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮, 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀. 𝗟𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗲 𝗲̀ 𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮.

Le famiglie con bambini, inoltre, sono tra quelle che sperimentano le condizioni di maggiore difficoltà: non solo sono numerose tra i nuclei in povertà assoluta, ma presentano anche livelli di spesa molto inferiori alla soglia di povertà.
Questi non sono numeri. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮, 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲.

E oggi, tra le urgenze del nostro Paese, c’è sicuramente questa: 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝘀𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗼𝘀𝗮.

𝗗𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼, 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮?
È necessario rafforzare gli strumenti e le risorse destinati all’insegnamento della lingua italiana, garantire un adeguato supporto di mediazione linguistica e culturale, assicurare organici proporzionati ai bisogni e favorire una riduzione del numero di alunni per classe. La conoscenza della lingua italiana costituisce infatti una condizione essenziale per l’accesso ai servizi, la partecipazione alla vita sociale e l’effettiva costruzione di percorsi di autonomia e inclusione. L’insegnamento della lingua non dovrebbe pertanto essere considerato un intervento accessorio, ma una componente strutturale delle politiche di integrazione.

È quindi difficile non interrogarsi sulla scelta compiuta nei nuovi bandi del Ministero dell’Interno per i Centri di accoglienza, con l’eliminazione dell’obbligatorietà dei corsi di italiano. Se la conoscenza della lingua viene considerata fondamentale per l’integrazione, renderne meno strutturale l’insegnamento rischia di produrre una contraddizione nelle stesse politiche di accoglienza.

𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶?
Non perché i temi identitari non meritino discussione. Ma perché una società che discute continuamente di ciò che divide e troppo poco di ciò che impoverisce rischia di perdere di vista l’essenziale.

E forse dovremmo chiederci più spesso: 𝗰𝗵𝗲 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀?

È da qui che, a mio avviso, dovrebbe partire una parte importante della nostra agenda pubblica.

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

Cerchiamo n.1 operatore generico

SCADENZA ANNUNCIO: 28/08/2026

CONTRATTO: tempo determinato (max 12 mesi) – 30 ore settimanali

RETRIBUZIONE LORDA ANNUALE: Euro 17.883,84 (da rapportare alla durata del contratto)

SEDE DI LAVORO: Provincia di Pescara

MANSIONI RICHIESTE:

  • Operazioni di pulizia struttura
  • Lavoro in team per la gestione generale della struttura
  • Gestione emergenze
  • Back office (aggiornamento database, compilazione registri ecc.)

CARATTERISTICHE RICHIESTE:

  • Capacità relazionali
  • Capacità organizzative
  • Predisposizione all’ascolto

Per candidarsi inviare curriculum vitae, lettera motivazionale ed eventuali referenze all’indirizzo candidature@caritaspescara.it

Cerchiamo n.1 operatore notturno

SCADENZA ANNUNCIO: 28/08/2026

CONTRATTO: tempo determinato (max 12 mesi) – 30 ore settimanali

RETRIBUZIONE LORDA ANNUALE: Euro 17.120 (da rapportare alla durata del contratto)

SEDE DI LAVORO: Provincia di Pescara

MANSIONI RICHIESTE:

  • Operazioni di pulizia struttura
  • Lavoro in team per la gestione generale della struttura
  • Gestione emergenze
  • Back office (aggiornamento database, compilazione registri ecc.)

CARATTERISTICHE RICHIESTE:

  • Capacità relazionali
  • Capacità organizzative
  • Predisposizione all’ascolto

Per candidarsi inviare curriculum vitae, lettera motivazionale ed eventuali referenze all’indirizzo candidature@caritaspescara.it

Summer Camp 2026

✔ Si è conclusa l’edizione 2026 del Summer Camp di Io APPrendo, un’esperienza preziosa promossa dalla Fondazione Caritas ETS e dalla Fondazione Papa Paolo VI, con la collaborazione dell’Associazione Cesare Di Carlo e il finanziamento della Fondazione PescarAbruzzo 🏖🪁🤿
🤸‍♀️ Sono state settimane intense e ricche di emozioni, caratterizzate da attività educative, laboratori creativi, momenti di gioco e condivisione che hanno offerto ai partecipanti, in particolare ai più fragili, l’opportunità di vivere relazioni autentiche, rafforzare le proprie capacità e sperimentare il valore della socialità.
💖 Un percorso di crescita, inclusione e amicizia che ha visto operatori, volontari e ragazzi camminare insieme, costruendo giorno dopo giorno esperienze significative e ricordi indimenticabili.
🙏 Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa iniziativa, rendendo il Summer Camp un luogo accogliente dove ogni persona ha potuto sentirsi parte di una comunità.

Online le graduatorie per il Servizio Civile Universale

Graduatorie Servizio Civile Universale 2026

Sono pubbliche le graduatorie provvisorie dei selezionati per il Servizio civile della Caritas Abruzzo-Molise.

In attesa di approvazione da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Per le graduatorie dei progetti Caritas Chieti Lanciano Pescara Teramo CLICCA QUI 

Pasqua2026🕊

«Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura»

Il mattino di Pasqua si apre dentro una incomprensione. La resurrezione non è una verità che si impone con la forza dell’evidenza, ma un evento che chiede un cammino, un’apertura del cuore, una conversione dello sguardo.

Questo versetto ci dice qualcosa di molto umano: anche davanti all’amore più grande, non sempre capiamo. È una pagina profondamente umana, che parla anche di noi. È proprio qui che il Vangelo di Pasqua tocca la ferialità delle nostre vite. Anche noi, spesso, non comprendiamo fino in fondo ciò che accade: nelle nostre storie personali, nelle relazioni, nel mondo attraversato da guerre, violenze, egoismi, esercizi di potere che sembrano avere l’ultima parola. Come i discepoli, siamo disorientati, confusi, talvolta delusi.

Gesù non salva il mondo dominando. Il sepolcro vuoto è la smentita definitiva di ogni logica di potere. Dio non vince imponendosi, ma donandosi. Non vince con la forza, ma convince con l’amore. La resurrezione non è la rivincita di un vincitore che schiaccia i nemici, ma la fedeltà di un amore che attraversa la morte senza venirne sconfitto.

Il rischio, allora come oggi, è quello di fermarsi davanti al sepolcro cercando solo il corpo senza vita di Gesù. È uno sguardo reale, necessario, ma non sufficiente.

La Pasqua ci chiede di fare un passo in più: non negare il dolore, ma attraversarlo; non ignorare le ferite dell’umanità, ma imparare a riconoscervi i germogli di speranza. Gesù risorto non cancella i segni della croce: li porta nel suo corpo glorioso. Questo significa che proprio lì dove l’umanità è piagata possono nascere possibilità di resurrezione.

La Pasqua non elimina le domande, ma le apre alla speranza. Anche se non comprendiamo tutto, possiamo fidarci. Anche se il mondo continua a mostrare il suo volto ferito, possiamo credere che la vita è più forte della morte. Il Vangelo di oggi non ci chiede di capire tutto subito, ma di lasciarci convertire dallo sguardo del Risorto: uno sguardo capace di vedere, dentro la notte, l’alba che sta già nascendo.

Auguri!

 

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

Ecco il nuovo bando per il Servizio Civile Universale


Per il calendario dei colloqui di selezione CLICCA QUI

EDIT (09/04/2026): proroga della scadenza per la presentazione delle domande al 16 aprile 2026 ore 14:00

Il 24 febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato un Bando volontari per la selezione di 65.964 giovani (18-28 anni) da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero. Il termine per le domande da parte dei giovani è l’8 aprile 2026 alle ore 14.00.

In questo bando Caritas Italiana è titolare complessivamente di 124 progetti in Italia, per un totale di 1.250 posti, e 10 progetti all’estero per 42 posti. Tutti i progetti proposti dalla Caritas Italiana hanno una durata di 12 mesi. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone a questo link. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.

I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi tramite Carta di Identità Elettronica (CIE). La CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea.
Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali CIE di livello di sicurezza 2.
È consentito, altresì, l’accesso tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è lo strumento di accesso semplice, veloce e sicuro ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali.
Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
I cittadini non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, al momento della richiesta delle credenziali per la presentazione della domanda on-line, devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello stesso.

A questo link le informazioni specifiche su come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana (sistema di selezione). Le selezioni verranno effettuate presso le singole Caritas diocesane che propongono i progetti. Per i progetti all’estero “Caschi Bianchi” le selezioni verranno effettuate in presenza a Roma, presso la sede di Caritas Italiana.

La Caritas diocesana di Pescara-Penne partecipa al progetto regionale Abruzzo-Molise SCUP Servizi in Comune, per l’Uguaglianza e la Prossimità con 4 posti disponibili.

Per scaricare la scheda del progetto SCUP clicca qui

Quaresima 2026 🙏🏻❤️🤲🏻

Carissime e carissimi,

con il Mercoledì delle Ceneri iniziamo il cammino della Quaresima 2026.

Nel suo messaggio per quest’anno, Papa Leone XIV ci invita a vivere questo tempo come un’occasione privilegiata per ascoltare e per digiunare, atteggiamenti che ci guidano verso una vera conversione del cuore.

Ascoltare

Il Papa ci ricorda che ogni cammino di conversione comincia dall’ascolto: ascolto della Parola di Dio, che plasma il cuore, ma anche ascolto della realtà, del grido dell’altro, della sofferenza nascosta che chiede attenzione e cura.

L’ascolto autentico è il primo gesto di chi desidera entrare in relazione, di chi non teme di lasciarsi toccare e cambiare.

Digiunare

Il digiuno che la Chiesa propone non è soltanto rinuncia al cibo, ma scelta concreta di liberare il cuore da ciò che lo appesantisce.

Papa Leone XIV, in particolare, ci invita anche a un digiuno dalle parole che feriscono, dagli atteggiamenti che dividono, dalle comunicazioni che non costruiscono pace né fraternità.

Un digiuno che purifica la mente e il linguaggio, per diventare costruttori di gentilezza, nella vita personale come nei luoghi di lavoro.

Camminare nella speranza

Questo cammino quaresimale ci aiuti ad aprire il cuore alla speranza:

* una speranza che non si chiude in sé,

* che non paralizza,

* ma che orienta verso l’altro, verso una vita più autentica, verso la promessa della Pasqua.

La Quaresima è dunque un pellegrinaggio interiore, un percorso che ci faccia riscoprire “la dimensione comunitaria in una conversione che riguarda le relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione”.

Auguriamoci di vivere questi quaranta giorni come tempo di rinnovamento sincero, lasciandoci guidare dalla Parola, dalla sobrietà e dalla speranza che ci prepara alla Pasqua.

Buon cammino di Quaresima a tutti e a ciascuno!

Corrado De Dominicis
Direttore Caritas Pescara-Penne