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Protocollo di procedura Covid per Caritas parrocchiali

E’ stato redatto il manuale con il protocollo di procedura per la prevenzione del contagio da Covid-19 ad uso delle Caritas parrocchiali.

Tale pubblicazione ha lo scopo di tutelare gli operatori che svolgono servizio nelle Caritas parrocchiali e di conseguenza anche tutti gli accolti che accedono ai locali delle parrocchie.

Il manuale è aggiornato all’ultimo DPCM del 18 ottobre 2020.

Per accedere alla pagina dedicata, consultare e scaricare il protocollo, clicca qui

#AndareOltre | Visita del Cardinale Pietro Parolin alla “Cittadella dell’Accoglienza”

Sabato 10 ottobre, in occasione delle celebrazioni di San Cetteo, patrono della Città di Pescara, Sua Eminenza, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede ha visitato la Cittadella dell’accoglienza “Giovanni Paolo II”.

«La Cittadella manifesta il volto più vero della Chiesa – ha dichiarato – La Chiesa che va incontro alle necessità materiali e spirituali degli uomini.
L’immagine che sta alla base dell’enciclica “Fratelli tutti” è proprio quella del Buon Samaritano e la Chiesa vuole essere il buon samaritano dell‘umanità facendosi carico, come fece Gesù, di tutti i dolori, di tutte le sofferenze e di tutte le necessità degli uomini.»

#AndareOltre

“Gesù è andato sempre oltre, fin da quando è andato oltre le sue prerogative, il suo privilegio di essere Dio. Una vera rivoluzione, Dio fatto uomo. A volte lo diciamo con un pizzico di “leggerezza”. Quanto è dirompente l’andare oltre di Gesù? Quanto squarcia la consuetudine della vita di tutto noi, ieri quanto oggi. Quanto ci chiama, in prima persona, ad andare oltre?”

Partendo da questa riflessione del direttore Corrado De Dominicis, ispirata da una meditazione di Fratel Enzo Bianchi in occasione di un incontro ad Assisi nell’ambito del Cortile di Francesco, vogliamo raccontare in questa rubrica l’attività, le storie e le emozioni all’interno delle nostre Opere Segno, dei servizi e dei progetti territoriali, mostrarne i volti e i gesti e testimoniare la Carità e la bellezza del camminare al fianco degli Ultimi, andando oltre le fatiche, le difficoltà e le contingenze di questo tempo.

Periodicamente pubblicheremo dei brevi reportage dalle nostre strutture e dai servizi portando all’attenzione della comunità il lavoro quotidiano di operatori e volontari, nonché materiale con dati e numeri elaborati dall’Osservatorio diocesano povertà e risorse.

Andare oltre

Carissimi,

é stato e continua ad essere un tempo impegnativo per tutti. Un tempo che ci ha chiesto e continua a chiederci di guardarci dentro, di tornare all’essenziale e, forse, di ritornare a quella scintilla che ci ha fatto mettere in cammino nel servizio della Carità, dell’Amore. Mi piace pensare a questo tempo che forse sentiamo come faticoso come all’occasione per rinnovare davvero la nostra vita, coltivare la speranza audace di sognare in grande, rigenerarci e rendere il domani diverso, valorizzando le piccole cose e le relazioni che tanto ci sono mancate, senza guardarci indietro con nostalgia e lasciando andare il passato, nel quale affondano le nostre radici, ma che deve spingerci ad andare oltre.

A ottobre di quest’anno saranno 10 anni che ho iniziato il servizio nella Caritas diocesana.

In questo tempo ho avuto la fortuna di potermi sperimentare in diverse attività. In ognuna di queste tappe devo riconoscere un dono di Dio per me perchè ho scoperto, sotto punti di vista diversi, la ricchezza e la bellezza che abbiamo la grazia di vivere ogni giorno nel servizio che siamo chiamati a svolgere.

All’inizio di questo nuovo anno pastorale e, all’inizio di questo servizio che mi ha chiesto l’arcivescovo, vorrei cogliere questa importante occasione per cinque brevi grazie.

Il primo va a Sua Eccellenza. Con lo spirito di servizio con il quale ho sempre cercato di vivere ogni servizio affidatomi, mi appresto ad affrontare l’impegno che il vescovo Tommaso mi ha proposto. Voglio ringraziarla per la fiducia, la stima e la vicinanza che mi ha sempre dimostrato e che, in questa occasione particolare, ho avuto, ancora una volta, modo di sperimentare da vicino. Sappiamo di poter contare sulla sua presenza e sulla sua amicizia. Spero di ricambiare con il mio servizio la fiducia concessa.

Poi voglio ringraziare don Marco per l’impegno profuso e per il cammino fatto insieme in questi anni. Gli auguriamo il meglio per il servizio in Caritas Italiana.

Il terzo grazie, che scaturisce con gioia oggi dal mio cuore, va ai parroci e a voi operatori e volontari della Caritas diocesana, delle numerose Caritas parrocchiali e dei gruppi di servizio della mensa. Senza l’accoglienza e l’attenzione dei nostri pastori che accompagna il vostro prezioso servizio, le vostre professionalità, la vostra passione e la forza del cammino di fede personale che confluisce nel cammino della nostra Chiesa locale, non potremmo essere testimoni di quella Carità che è il volto stesso del buon Dio. «Dio è carità. Chi rimane nella carità, rimane in Dio e Dio in lui» (1 Gv 4, 16). Rimaniamo nella carità e continuiamo, insieme, questa storia che il Signore ha iniziato con noi e con l’umanità intera.

In questo momento voglio spendere una parola di gratitudine per il mio papà, la mia mamma, mia sorella, la mia bimba e chi condivide con me la vita . Sono per me un esempio, una guida, un sostegno e il porto sicuro dove sostare per sentirmi davvero amato.

L’ultimo grazie, il più importante, quello più sentito va a Dio, Padre buono che sa operare anche attraverso strumenti insufficienti e al quale affido il mio, il nostro servizio ai poveri.

L’augurio è di mettere i poveri sempre di più al centro del nostro pensare, del nostro agire perché solo così saremo davvero testimoni dell’amore di Dio. L’altro giorno mi hanno consigliato di ascoltare una meditazione di fratel Enzo Bianchi in occasione di un incontro ad Assisi nell’ambito del Cortile di Francesco: era una lectio sull’oltre. Mi ha colpito la freschezza e la verità di un’affermazione che per noi cristiani rischia di restare un po’ sepolta sotto la polvere del “si è sempre fatto così”. Gesù è andato sempre oltre, fin da quando è andato oltre le sue prerogative, il suo privilegio di essere Dio. Una vera rivoluzione, Dio fatto uomo. A volte lo diciamo con un pizzico di “leggerezza”. Quanto è dirompente l’andare oltre di Gesù? Quanto squarcia la consuetudine della vita di tutto noi, ieri quanto oggi. Quanto ci chiama, in prima persona, ad andare oltre? 

Bene, allora, verso questo oltre mettiamoci in cammino ancora una volta, con coraggio! Buon servizio a tutti e a ciascuno, nell’attesa di incontrarci più da vicino, scambiare uno sguardo, tornare ad abbracciarci, e conoscerci meglio!

 

Corrado De Dominicis

Direttore Caritas Pescara-Penne

In Kerala per la creazione di sviluppo sostenibile

“Raksha Villa Trust Itticoltura” Questo è il nome del progetto che la Caritas diocesana di Pescara-Penne ha scelto di cofinanziare insieme a Caritas italiana per sostenere e aiutare la popolazione, ed in modo particolare le donne, della città di Kochi, nella regione indiana del Kerala. Questo micro-progetto ha come obiettivo la creazione e lo sviluppo di un circuito di coltura e immissione di pesce fresco e sano nel mercato contro la vendita di pesce contaminato. Attraverso la creazione di questo indotto sarà Inoltre possibile promuovere una maggiore attenzione alla salute della popolazione e creare maggiori opportunità di lavoro per le cellule di emancipazione femminile in quest’area sia nell’ambito della piscicoltura che della vendita.

Tuttavia, al momento,  sia il lockdown dovuto alla pandemia di covid-19 che i monsoni,  hanno creato non pochi problemi nelle fasi di attivazione del progetto. Di seguito riportiamo alcune immagini dello straripamento dei fiumi che con forza devastante stanno distruggendo territori e allevamenti. Siamo vicini alle popolazioni dell’India e in particolare del Kerala e speriamo di poter presto ripartire con il progetto.

“Il suono dei colori è una vibrazione di Pace”

“Il suono dei colori è una vibrazione di Pace”. Questo è il messaggio che fa da contorno ai laboratori realizzati dalle ragazze e dai ragazzi del progetto Siproimi Lape Dream della Caritas diocesana di Pescara-Penne: mercoledì 5 agosto la presentazione della canzone e relativo videoclip “Sounds of Colors” e il murales nel centro di accoglienza per donne dal titolo “Arte…Mi racconto”.

Sounds of Colors è un brano scritto e realizzato da tutti i migranti ospiti delle strutture che, grazie alla collaborazione tecnica e artistica e alla regia di Andrea Di Marcoberardino, hanno scelto lo stile musicale, suonato oggetti di uso comune per le campionature, scritto i testi ed eseguito le parti vocali; il brano sarà disponibile online sui canali social della Caritas diocesana.

Il murales, invece, è stato realizzato dalle ragazze ospiti della struttura di via Stradonetto a Pescara sotto la guida di Stefano Lupo; un’opera  che arricchisce di bellezza e colore il centro di accoglienza e rappresenta la fratellanza e la gratitudine verso la comunità che le accoglie: «Qui c’è speranza – il commento delle ragazze – abbiamo l’opportunità di pensare al nostro futuro!».

 

 

 

Caritas e FOCSIV insieme per gli ultimi del mondo

Al via oggi la campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, ideata e promossa da Caritas Italiana e FOCSIV, Un’occasione di impegno e mobilitazione per tutti, in primo luogo per sensibilizzare le comunità cristiane e tutta l’opinione pubblica per preparare insieme il domani di tutti, senza scartare nessuno, riflettendo e impegnandosi sui temi della fame, della povertà, del lavoro, dell’educazione, delle disuguaglianze anche basandosi sugli approfondimenti che verranno proposti mensilmente sul sito www.insiemepergliultimi.it.

La campagna viene lanciata oggi 8 luglio in occasione della Giornata Internazionale del Mediterraneo e del settimo anniversario della storica visita di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013 come ricordo del fatto che oggi più di prima siamo “Tutti sulla stessa barca”; base della campagna è sensibilizzare la Società al sostegno degli interventi nelle varie aree del mondo affinché si possa concretizzare un’azione semplice: “Condividere il pane. Moltiplicare la speranza”.

Riferendosi, nell’occasione, alle persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo in cerca di un futuro migliore, Papa Francesco nel 2013 ci ricorda che “[Un dramma, n.d.r.] richiede di essere affrontato non con la logica dell’indifferenza, ma con la logica dell’ospitalità e della condivisione al fine di tutelare e promuovere la dignità e la centralità di ogni essere umano”, ribadendo più volte, in questi anni, che tale concetto riguarda tutti i poveri, gli esclusi, i dimenticati, vittime di una globalizzazione dell’indifferenza. Oggi, in questo tempo di pandemia e conseguente emergenza sociale, la massima attenzione deve essere rivolta con ancor più forza a loro, i più fragili, gli ultimi del mondo, vittime di un aumento delle diseguaglianze e una drastica diminuzione delle risorse essenziali per la sopravvivenza.

Sul sito dedicato saranno pubblicati focus e approfondimenti sulla povertà nel mondo, attraverso dati e testimonianze e sarà possibile sostenere i progetti di Caritas Italiana e FOCSIV per le fasce più deboli e vulnerabili delle popolazioni nel mondo con interventi di solidarietà, sviluppo umano e concreta speranza. Il primo focus, già online, è dedicato al tema della fame, come conseguenza immediata delle ripercussioni economiche mondiali legate alla pandemia di covid-19, che, stando ai dati di previsione delle Agenzie ONU, potrebbero far raddoppiare le persone che non avranno a breve il quantitativo sufficiente per nutrirsi. Dagli attuali 135 milioni di persone affamate a 250 milioni entro dicembre 2020.

Il Salvadanaio della Solidarietà

L’attuale momento di emergenza sanitaria dovuta al covid-19, sta portando con sé contingenze sociali ed economiche che necessitano di essere subito affrontate.

Ad essere più colpiti sono coloro che già prima di questa crisi vertevano in condizioni di fragilità e che domani, passata la tempesta, dovranno far fronte ancor di più ad uno stato di povertà relativa o assoluta che rischia in ogni caso di essere strutturale. Ad essi si aggiungono coloro che fino a ieri, seppur in precarietà, riuscivano comunque a sostenere se stessi e le loro famiglie attraverso il lavoro saltuario o in nero e che da oggi in poi si aggregheranno alla schiera di coloro che più avranno bisogno di sostegno socio-economico.

Nasce così “Il Salvadanaio della Solidarietà”, un’iniziativa che permetterà di costituire un fondo di emergenza, con un conto corrente ed un iban dedicati, per poter intervenire in favore di tutti coloro, i più fragili, che faranno più fatica a ricominciare e che avranno più bisogno di aiuto per essere accompagnati verso l’uscita da una condizione di povertà economica, sociale ed educativa.

Aiutaci ad aiutare attraverso il sostegno a questo fondo, un gesto concreto per far crescere il Salvadanaio della Solidarietà e con esso la speranza in un futuro prossimo in grado di non lasciare nessuno indietro.

IBAN IT62 E084 3415 4010 0000 0006 903

Intestato a FONDAZIONE CARITAS ONLUS

GRAZIE!

L’opportunità di imparare

E’ ancora prematuro parlare del dopo, di quel che sarà e di come sarà, ma possiamo concentrarci sul presente, sugli attimi che scorrono impetuosi nell’oggi.

In questi lunghi giorni che sembrano non terminare mai stiamo sperimentando l’incertezza, il rischio, fondamenti dell’animo umano che sono alla base delle decisioni che prendiamo quotidianamente, delle scelte che facciamo… Ciò che la maggior parte degli uomini vive oggi nell’emergenza, però, è ciò che attanaglia la vita di molti nei restanti momenti in cui le esistenze dei più sono al sicuro.

Abbiamo l’opportunità di sperimentare qualcosa di importante nella situazione attuale, ovvero coltivare i nostri sentimenti, paure e speranze, che oggi si acuiscono nell’anima, e comprendere la sofferenza, la fragilità e il grido di coloro per cui un’emergenza non si esaurisce nell’oggi e ai quali siamo chiamati a donare uno sguardo altro, verso l’Altro…

In un momento in cui il paradosso dello stare lontani fisicamente nel qui ed ora è necessità per essere ancor più in relazione ed una comunità unita, approfittiamo per capire quali uomini e donne vorremo essere e con quale indole di figli di Dio vogliamo restituirci a questo mondo nell’immediato tempo prossimo.

“Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.” [Papa Giovanni XXIII]

 

Don Marco Pagniello

Direttore Caritas Pescara-Penne