“In considerazione della dimensione essenziale che la carità riveste nella vita della Chiesa come risposta al comando evangelico di servire Cristo nell’uomo, specie negli ultimi e negli emarginati, l’Arcidiocesi di Pescara-Penne istituisce la Fondazione Caritas…”
(dall’art. 1 dello Statuto)
Carissime e carissimi,
I dati confermano una crescente complessità delle condizioni di fragilità: situazioni segnate da bisogni molteplici e persistenti, che richiedono percorsi di accompagnamento oltre l’intervento immediato. Questo lavoro, sempre più, non può che avere una dimensione di advocacy perché è necessario fare i conti con l’esigibilità dei diritti di cui ciascuno è portatore e che oggi è in crisi.
L’area delle emergenze continua a registrare un’elevata domanda di servizi essenziali: nel 2025 sono stati distribuiti oltre 95.000 pasti a 996 persone, mentre il servizio di accoglienza notturna ha accolto 291 persone senza dimora. L’Unità di Strada ha intercettato 160 persone, offrendo ascolto e orientamento, e i servizi docce hanno fatto registrare 4.675 accessi. Si tratta di numeri che testimoniano la persistenza di situazioni di grave marginalità, rispetto alle quali risulta sempre più necessario coniugare l’intervento emergenziale con progettualità orientate all’autonomia.
Particolare rilievo assume il lavoro svolto a favore delle famiglie. Il Centro di Ascolto Diocesano ha preso in carico 1.432 persone, con una media di 2,8 bisogni per persona, confermando la natura complessa delle problematiche affrontate. Gli Empori della Solidarietà hanno sostenuto 460 nuclei familiari per un totale di 1.499 beneficiari, mentre i programmi di sostegno economico (PIS e PRINS) hanno coinvolto complessivamente 813 persone, prevalentemente per il pagamento di utenze e spese abitative.
Significativo è stato anche l’impegno nel contrasto alla povertà educativa e nel sostegno ai minori, con interventi che hanno interessato centinaia di bambini e ragazzi, sia attraverso servizi dedicati e sia mediante progetti in collaborazione con il sistema scolastico territoriale.
Prosegue in modo strutturato l’azione nell’ambito dell’accoglienza e dell’inclusione dei migranti. Nel corso del 2025, i Centri di Accoglienza Straordinaria hanno ospitato 189 persone, mentre i percorsi del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) hanno coinvolto 51 beneficiari, con oltre 2.000 ore di formazione erogate. Parallelamente, sono stati sviluppati interventi specifici rivolti a minori stranieri non accompagnati e a persone in condizioni di particolare vulnerabilità, tra cui vittime di tratta e sfruttamento.
L’attività della Fondazione si è estesa inoltre agli ambiti della salute, con la gestione della Casa Famiglia “Il Samaritano”, dell’ambito Giustizia, con 180 persone coinvolte in percorsi di esecuzione penale esterna e reinserimento sociale, e della promozione del protagonismo giovanile, attraverso iniziative di formazione, volontariato e cittadinanza attiva.
Questo Bilancio, tuttavia, non restituisce solo numeri, ma soprattutto relazioni. È il segno di una comunità che sceglie di farsi prossima e di riconoscere nella fragilità un luogo di incontro. La carità rimane così dimensione costitutiva della vita ecclesiale e criterio attraverso cui leggere e abitare il tempo presente.
Corrado De Dominicis
Direttore Caritas Pescara-Penne
[Dall’introduzione/lettera al Bilancio Sociale 2025 “Oltre noi”]
