I tanti volti della povertà

Anche se sembra formalmente uscita dalla dialettica in seno ai mutamenti sociali, la globalizzazione economica continua a modellare le nostre Società creando forti contraddizioni e frenando qualsiasi forma di ascensore sociale.

Per questo diviene sempre più necessario conoscere e capire i contesti e i fenomeni che si esplicano nei nostri territori e all’interno delle nostre comunità, affrontando la povertà con tutte le sue facce e le sue identità plurali: la povertà non è solo un dato economico, ma è determinata da molteplici fattori che inficiano la qualità della vita delle persone, dunque assistiamo al crescente fenomeno dell’emergenza abitativa, non solo a livello locale e nazionale, ma in tutta l’area UE; ci troviamo a dover far fronte alla povertà educativa che impedisce a bambini e ragazzi di accedere ad un’istruzione di qualità, ad esperienze formative e circuiti culturali; constatiamo l’isolamento sociale dei giovani, una triste realtà della nostra società, che conduce al sempre più crescente fenomeno dei NEET, giovani che non studiano, non lavorano e non cercano un impiego; prendiamo tristemente atto del basso tasso di natalità nel Paese come indice di una povertà strutturata che limita le risorse degli individui.

Agire sui vari volti della povertà, comprendendone dinamiche e mutamenti, rifiutando facile demagogia, capziose strumentalizzazioni e generalizzazioni, non è solo un atto di giustizia verso i poveri, ma per l’Umanità intera.

Don Marco Pagniello

Direttore Caritas diocesana Pescara-Penne

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