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«Siamo chiamati a contaminarci con l’altro»

«Siamo capaci di un amore fecondo? Dove cerchiamo la fecondità?
Siamo chiamati ad avere il coraggio di contaminarci con l’altro, con la diversità perchè la fecondità viene dalla contaminazione.
Con spirito dialogico e aperti alla contaminazione possiamo essere portatori di quell’amore, casa costruita sulla roccia, che è il Signore»

I volontari presenti alla festa

Con queste parole durante la messa per la Festa del Volontariato del 27 giugno scorso, Monsignor Tommaso Valentinetti si è rivolto a tutti i volontari delle parrocchie e delle opere segno della Caritas presenti presso il Centro Emmaus. Una serata all’insegna della riflessione e del ringraziamento verso tutti coloro che dedicano tempo e risorse in maniera disinteressata all’altro, a chi vive condizioni di fragilità e marginalità.
Dopo la messa ha avuto inizio la cena con la coinvolgente animazione di Andrea Del Rosso e il gruppo “I fuori rotta” e il coro dell’Associazione Bulgari in Italia per una festa che si è prolungata fino a tarda sera.

Anno Pastorale 2018/2019

«Voi siete angeli visibili che date sollievo e che si aggirano per il mondo, protetti dagli angeli invisibili. Camminate nel mondo per rendere bellissimo il Corpo di Cristo Glorioso. Questo è il mandato che la Chiesa diocesana vi consegna, insieme ad una grande responsabilità, quella dell’educazione, dell’accompagnamento, perché la fede deve essere trasmessa, un fede fatta di vita. Il rischio è lo scollamento tra religione, fede e vita: la fede è educativa. Bisogna educare la comunità alla carità. Siate angeli, non visti, forse non capiti, ma angeli»

Queste le parole che Monsignor Tommaso Valentinetti ha rivolto ai 140 volontari delle Caritas parrocchiali riuniti sabato 29 settembre presso il Santuario del Beato Nunzio Sulprizio, a Pescosansonesco, per la “Giornata di fraternità per gli operatori della carità” che di fatto ha inaugurato il nuovo anno Pastorale. Un anno scandito dal tema “Educare”: educare ed educarci all’incontro con i poveri coinvolgendo tutta la comunità parrocchiale, perché la carità è insita nella chiamata di tutti noi.