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Caritas e FOCSIV insieme per gli ultimi del mondo

Al via oggi la campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, ideata e promossa da Caritas Italiana e FOCSIV, Un’occasione di impegno e mobilitazione per tutti, in primo luogo per sensibilizzare le comunità cristiane e tutta l’opinione pubblica per preparare insieme il domani di tutti, senza scartare nessuno, riflettendo e impegnandosi sui temi della fame, della povertà, del lavoro, dell’educazione, delle disuguaglianze anche basandosi sugli approfondimenti che verranno proposti mensilmente sul sito www.insiemepergliultimi.it.

La campagna viene lanciata oggi 8 luglio in occasione della Giornata Internazionale del Mediterraneo e del settimo anniversario della storica visita di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013 come ricordo del fatto che oggi più di prima siamo “Tutti sulla stessa barca”; base della campagna è sensibilizzare la Società al sostegno degli interventi nelle varie aree del mondo affinché si possa concretizzare un’azione semplice: “Condividere il pane. Moltiplicare la speranza”.

Riferendosi, nell’occasione, alle persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo in cerca di un futuro migliore, Papa Francesco nel 2013 ci ricorda che “[Un dramma, n.d.r.] richiede di essere affrontato non con la logica dell’indifferenza, ma con la logica dell’ospitalità e della condivisione al fine di tutelare e promuovere la dignità e la centralità di ogni essere umano”, ribadendo più volte, in questi anni, che tale concetto riguarda tutti i poveri, gli esclusi, i dimenticati, vittime di una globalizzazione dell’indifferenza. Oggi, in questo tempo di pandemia e conseguente emergenza sociale, la massima attenzione deve essere rivolta con ancor più forza a loro, i più fragili, gli ultimi del mondo, vittime di un aumento delle diseguaglianze e una drastica diminuzione delle risorse essenziali per la sopravvivenza.

Sul sito dedicato saranno pubblicati focus e approfondimenti sulla povertà nel mondo, attraverso dati e testimonianze e sarà possibile sostenere i progetti di Caritas Italiana e FOCSIV per le fasce più deboli e vulnerabili delle popolazioni nel mondo con interventi di solidarietà, sviluppo umano e concreta speranza. Il primo focus, già online, è dedicato al tema della fame, come conseguenza immediata delle ripercussioni economiche mondiali legate alla pandemia di covid-19, che, stando ai dati di previsione delle Agenzie ONU, potrebbero far raddoppiare le persone che non avranno a breve il quantitativo sufficiente per nutrirsi. Dagli attuali 135 milioni di persone affamate a 250 milioni entro dicembre 2020.

Nessuno resti indietro. Caritas Italiana per un piano per la protezione sociale universale contro la crisi

Caritas Italiana vive con grande preoccupazione l’inedita fase storica che il nostro Paese sta attraversando. La sua presenza capillare nel territorio attraverso la rete delle Caritas Diocesane – al fianco di tante persone e famiglie in difficoltà – la porta a mettere in evidenza due pericoli che emergono sin da ora. Da una parte il diffondersi dell’impoverimento e l’acuirsi delle disuguaglianze, e, dall’altra, il sorgere di nuove tensioni sociali. Per evitarli è necessario agire con rapidità e decisione. Questa responsabilità è di tutti e coinvolge sia le scelte personali, sia le decisioni delle pubbliche Istituzioni.

Sarà questo un modo per dare ascolto al recente messaggio di Papa Francesco “mentre pensiamo alla lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, s’insinua un pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro”. Per questo è necessaria unità tra noi, persone, comunità e stati. In particolare, alla vigilia di un importante vertice europeo, è fondamentale che – come auspicato oggi dal Papa – “l’Europa riesca ad avere questa unità fraterna che hanno sognato i padri fondatori dell’Unione Europea”.

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#iorestolibero: l’evento nazionale del 25 aprile sostiene Croce Rossa e Caritas Italiana

Il 25 aprile 2020 sarà il 75° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, festa nazionale nel ricordo di quanti lottarono nella Seconda Guerra mondiale per la libertà e la democrazia contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista. In questo tempo di pandemia prima l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e poi un comitato di oltre 1.300 personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’associazionismo, della politica e del giornalismo, hanno lanciato un appello affinchè questo anniversario sia opportunamente ricordato e festeggiato con iniziative anche virtuali.

«Quest’anno – si legge nell’appello – abbiamo bisogno più che mai di celebrare la nostra libertà. In un momento in cui siamo costretti all’isolamento per combattere un nemico invisibile, in cui la distanza sociale ci rende un po’ più soli, possiamo e dobbiamo stringerci e sostenerci. Vogliamo riconoscerci gli uni negli altri, tornare a guardare al futuro con speranza e coraggio, e soprattutto ricordarci che una volta passata questa tempesta saremo chiamati a ricostruire un mondo più giusto, più equo, più sostenibile. Mai come in questa occasione ci è chiaro che occorre porre fine a tutte le guerre fratricide per unirci tutti nell’unica lotta contro i tre nemici comuni: il virus, il riscaldamento del pianeta e le disuguaglianze socio-economiche».

«Per questo – prosegue – lanciamo una grande convocazione a cittadine e cittadini per ritrovarci insieme a festeggiare il 25 aprile. La nostra piazza sarà virtuale ma ugualmente gremita e animata, il palcoscenico saranno le nostre case piene di calore, i nostri computer e i nostri smartphone faranno il resto. Uniamoci per metterci alle spalle questa crisi e disegnare un domani luminoso e promettente. Chiediamo a tutte e tutti di aderire e di esserci fin da ora, e di coinvolgere più persone possibile».

Infine un richiamo alla solidarietà e alle generosità: «Ogni partecipante è invitato a fare una libera donazione non inferiore a due euro per sostenere le associazioni del terzo settore che si occupano di assistere le persone senza fissa dimora e di gestire le mense dei poveri. Insieme possiamo fare tanto, e testimoniare che nessuna crisi può arrestare la generosità». In particolare la raccolta fondi, tramite la piattaforma GoFundMe andrà a sostenere le iniziative della Croce Rossa Italiana e di Caritas Italiana.

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Coronavirus, informazioni e aggiornamenti su servizi e iniziative

In seguito ai Decreti del Presidente del Consiglio, viste le circolari di Caritas Italiana a seguito del decreto stesso e in considerazione delle direttive delle Autorità preposte alla gestione dell’emergenza si comunicano le seguenti disposizioni in merito a servizi ed iniziative:

SERVIZI ATTIVI (con restrizioni)

  • Mensa Pescara Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II”
    Apertura e consumazione pasti in loco nel rispetto delle precauzioni sanitarie e delle normative anti contagio;
  • Mensa Montesilvano Casa della solidarietà “Madre Teresa”
    Chiusura al pubblico. Pasti d’asporto dalle 12:00 per il pranzo;
  • Centro d’Ascolto diocesano via Monti, 8
    Chiusura al pubblico. Si può chiamare lo 085.6921292.
    Per emergenze si può contattare il 391.7079089;
  • Emporio della solidarietà Papa Francesco – Pescara
    Apertura lunedì, mercoledì e venerdì ore 15:30-18:00 con ingresso di 1 persona per volta;
  • Emporio della solidarietà Montesilvano
    Apertura lunedì-mercoledì-venerdì ore 16:00-18:45 con ingresso di 1 persona per volta;
  • Centro di accoglienza notturno presso la Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II”
    Rimane aperto per garantire accoglienza ai presenti, rimane chiuso per nuovi ingressi;
  • Docce, via Gran Sasso
    Apertura lunedì-mercoledì-venerdì dalle 7:30 alle 13:00.

SERVIZI RIMODULATI CON ATTIVITA’ A DISTANZA

  • Centro diurno per minori “El Pelè”
    Servizio di dopo scuola online;
  • Centro Specialistico e Multidisciplinare “Io Apprendo”
    Servizio di dopo scuola e potenziamento online.

SERVIZI SOSPESI

  • Unità di strada contro lo sfruttamento della prostituzione e quelle in favore delle persone senza dimora e in situazione di marginalità;
  • Servizio “Dopo di noi”.

 

PER SEGNALAZIONI E RICHIESTE PER L’EMERGENZA COVID-19
391.7079089 | emergenzacovid19@caritaspescara.it

 


INDICAZIONI PER LE PARROCCHIE

Invitiamo le ​Caritas parrocchiali e le attività di distribuzione delle parrocchie a limitare, ove possibile e in ottemperanza alle indicazioni igienico-sanitarie, la consegna a domicilio (il volontario può lasciare fuori dalla porta i beni e allontanarsi). Invitiamo altresì a limitare gli accessi a casi di emergenza e non differibili e di utilizzare il telefono come principale strumento di servizio per evitare spostamenti non necessari.


PER SOSTENERCI


COMUNICAZIONI SOLO ATTRAVERSO I CANALI UFFICIALI:

Invitiamo a tenere in considerazione esclusivamente i canali ufficiali della Caritas diocesana Pescara-Penne e della Chiesa locale diffidando di altre informazioni provenienti da fonti non verificate.

Siti internet: www.caritaspescara.it | www.diocesipescara.it

Notiziario online dell’Arcidiocesi Pescara-Penne: www.laporzione.it

Facebook: @caritasdiocesana.pescarapenne [Caritas Pescara Penne]

Twitter: @caritaspescara

Instagram: caritaspescara

YouTube: Ufficio Comunicazione Caritas Pescara-Penne


LINK UTILI SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS COVID-19

Il mondo nemico

Si è tenuto mercoledì 28 alle ore 18:00, presso la biblioteca “C.M. Martini” in Piazza Spirito Santo 5 a Pescara, l’incontro con il vicedirettore di Caritas Italiana Paolo Beccegato dal titolo “Il mondo nemico, vedere orizzonti dove altri disegnano confini”.

L’incontro è stato un momento per fermarsi a riflettere insieme sulla direzione che si sta prendendo soprattutto in relazione ai conflitti dimenticati, ai recenti fenomeni migratori e al sempre più diffuso clima di chiusura e di razzismo.
Nel suo intervento Beccegato ha ripercorso le principali cause che vi sono alla base degli attuali conflitti e che dei conseguenti processi migratori; in particolare ha ricordato come le guerre sempre più si combattono dove c’è degrado ambientale. Un degrado ambientale che causa povertà e che, a sua volta, genera un movimento di persone e quindi i processi migratori. In relazione a ciò il relatore ha colto l’occasione per far presente come da un recente studio si è rilevato che da qui ad un tempo, a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento delle temperature, molti territori del sud Italia non saranno più produttivi a vantaggio dei territori del nord Europa che cominceranno ad essere più produttivi.
L’estrema povertà in cui si trovano molti paesi inoltre a sua volta aumenta il livello di conflittualità sociale e quindi anche tensioni civili e guerre. Povertà e guerra si alimentano.
Considerando le diverse connessioni come pezzi di un puzzle, Beccegato ha poi proseguito il suo intervento mettendo alla luce (attraverso alcuni dati rilevati da Caritas Italiana) come spesso le informazioni che a livello nazionale riceviamo sul tema dei conflitti siano parziali se non addirittura inesistenti. La maggior parte dei quotidiani nazionali non dedica spazio alla politica estera e alle questioni internazionali. Questo comporta una poca conoscenza da parte degli italiani rispetto a ciò che sta accadendo. Sulla base di un sondaggio gli italiani sono poco informati ed hanno perciò una percezione alterata circa la presenza dei migranti dimostrandosi, anche tra i cattolici, più chiusi e diffidenti.

Bando volontari servizio civile 2018: date selezioni

— AGGIORNAMENTO—

I ragazzi selezionati sono convocati alle ore 9:00 del 15 gennaio 2019 presso il Centro Emmaus in Strada Colle San Donato, 56 a Pescara. L’incontro si terrà dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 16:30. Per il pranzo i ragazzi sono invitati ad organizzarsi autonomamente. In questa sede verrà comunicato il calendario delle prime 2 settimane di servizio.

— AGGIORNAMENTO—

Sono pubbliche a partire da oggi, 6 dicembre 2018, le graduatorie del bando emanato lo scorso 20 agosto 2018. 

Scarica qui la graduatoria del Progetto Alleanza Pescara 2018

Scarica qui la graduatoria del Progetto Mosaico Pescara 2018

— AGGIORNAMENTO—

Sono pubbliche a partire da oggi, 15 ottobre 2018, le date dei colloqui di selezione per il bando emanato lo scorso 20 agosto 2018. 

Le selezioni verranno effettuate, presso il Centro Emmaus in Strada Colle San Donato n.56 a Pescara, in due date:

PROGETTO ALLEANZA-PESCARA: 2 novembre 2018.

Scarica qui il calendario dei colloqui. 

PROGETTO MOSAICO-PESCARA: 12 novembre 2018.

Scarica qui il calendario dei colloqui.

Il 20 agosto 2018 il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha emanato un Bando nazionale volontari per la selezione di 28.967 giovani da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

Caritas Italiana vede finanziati 199 progetti in Italia, per un totale di 1.398 posti, e 6 progetti all’estero per 42 posti. La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 28 settembre 2018. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile Nazionale.

Le domande vanno presentate direttamente all’Ente proponente il progetto, in questo caso alla Caritas Diocesana che propone il progetto. Possono essere presentate a mano entro le ore 18.00 del 28 settembre, oppure possono essere inviate a mezzo posta con raccomandata A/R o con PEC (Posta Elettronica Certificata, intestata a chi presenta la domanda), tramite compilazione dell’Allegato 3 (.pdf e .doc), dell’Allegato 4 (.pdf e .doc) e dell’Allegato 5 (.pdf e .doc), entro il 28 settembre 2018.

Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle indicate non saranno prese in considerazione. In particolare, non saranno accolte le domande inviate via e-mail o via fax. Le domande inviate all’indirizzo PEC saranno accettate solo se provenienti da un indirizzo PEC intestato all’aspirante volontario. Si invita, infine, a verificare che la propria PEC sia abilitata all’invio nei confronti di soggetti priivati e non solo nei confronti della Pubblica Amministrazione (come ad esempio nel caso di PEC con dominio .gov).

Sono 2 i progetti proposti dalla Caritas diocesana Pescara-Penne:

Per scaricare il progetto della Caritas diocesana Pescara-Penne “Alleanza” (8 volontari) clicca qui

Per scaricare il progetto della Caritas diocesana Pescara-Penne “Mosaico” (6 volontari) clicca qui

Non è possibile presentare domanda per più di un progetto, pena l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti a cui si riferisce il bando.

Possono presentare domanda coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:
  • cittadino italiano
  • cittadino degli altri paesi dell’Unione europea;
  • cittadino non comunitario regolarmente soggiornante in Italia.
Per partecipare al Bando occorre:
  • aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni + 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata;

Qualora si intenda partecipare alla riserva di posti destinata ai giovani FAMI, prevista per alcuni progetti da realizzarsi in Italia, occorre anche essere titolare di protezione internazionale (ossia rivestire lo status di rifugiato o essere titolare di protezione sussidiaria) o di protezione umanitaria; tali condizioni sono attestate dal permesso di soggiorno in formato elettronico rilasciato dalla Questura competente per territorio.

Insieme alla domanda bisogna presentare copia del documento di identità in corso di validità.

Come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana…
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto, pena l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti a cui si riferisce il bando.

Non possono presentare domanda i giovani che:
a) abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda di servizio civile:

  • aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari;
  • aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All.

Non possono partecipare alla selezione gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di polizia.

 

Dossier: Rifugiati, la sfida dell’accoglienza

Secondo l’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), nel mondo sono circa 68,5 milioni  le persone costrette a lasciare le proprie. Di questi 25,54 milioni sono rifugiati, 40 milioni sfollati interni e 3,1 milioni i richiedenti asilo. L’85% dei rifugiati sono accolti dai paesi in via di sviluppo e il 68% proviene da 5 Paesi: Siria 6,3 milioni, Afghanistan 2,6 milioni, Sud Sudan 2,4 milioni, Myanmar 1,2 milioni, Somalia 986.400.

Il peso oggettivo maggiore per l’accoglienza dei rifugiati ricade sulla Giordania, a causa della guerra in Siria. Secondo i dati del Ministero della Pianificazione e della Cooperazione, i siriani residenti in Giordania sarebbero in totale 1,3 milioni, il doppio di quanti sono riusciti a registrarsi ufficialmente  presso l’UNHCR. Questo significa che la crisi siriana ha portato un incremento nella popolazione superiore al 10%: come se in Italia si fossero riversati più di 6 milioni di rifugiati siriani.

La Caritas è presente in tutti i paesi colpiti dalla crisi siriana e dal movimento enorme di profughi, in aiuto ai tantissimi rifugiati ma anche alla popolazione locale. Caritas Italiana è stato nel corso del 2017 il principale finanziatore dell’appello di emergenza di Caritas Giordania e grazie ai fondi 8×1000 della Conferenza Episcopale Iitaliana ha sostenuto anche Caritas Libano, Caritas Iraq  e la stessa Caritas Siria.

Alla sfida dell’accoglienza e al conseguente impatto sui Paesi che più di tutti ospitano i rifugiati, Caritas Italiana dedica il dossier con dati e testimonianze “Rifugiati: la sfida dell’accoglienza. Nel Paese in cui manca pane e acqua” (.pdf)

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Adesione campagna #Europesolidarity 27 giugno

In queste settimane è esploso il tema della riforma del Regolamento Dublino III. Lo scontro politico tra posizioni diverse è molto duro e non appare facile giungere a un’intesa nel corso del Consiglio Europeo del 28 giugno prossimo ma è necessario fare ogni sforzo possibile per far si che la maggioranza qualificata del Consiglio (non è necessaria l’unanimità) aderisca o si avvicini alla proposta di riforma già votata dal Parlamento Europeo e sia possibile quindi avviare un compromesso che porti a un testo finale accettabile. Se ci sarà la paralisi o se, strumentalmente, il tema della riforma del Reg. Dublino, sarà cancellato dall’agenda dei lavori del Consiglio per essere rinviato all’autunno, il rischio assai elevato è che non ci sia nessuna riforma in questa legislatura, con gravi conseguenze.

Il ruolo del nostro Paese in questa fase può essere decisivo perché, almeno sul piano delle dichiarazioni e del programma di governo, sostiene il principio delle quote-paese e il superamento del criterio che lega l’esame della domanda al primo paese di ingresso . 

La strada è stretta ma non del tutto chiusa. 
E’ questo il momento di intervenire! 
Cosa possiamo però fare in un tempo così breve?
Caritas Italiana e Fondazione Migrantes aderiscono a questa campagna e dunque invitiamo anche voi a partecipare attivamente.
Potete:
  • Aderire all’appello attraverso il link  http://europeansolidarity.eu/it/ dove troverete anche l’appello sottoscritto da Caritas Italiana
  • Scrivete al Capo di Governo per chiedere che il Consiglio europeo del 28 cambi il Regolamento di Dublino per assicurare equa condivisione delle responsabilità sull’accoglienza
  • Condividere attraverso i social l’iniziativa per dare una maggiore risonanza

Dossier: In cerca di dignità

Tossicodipendenza in Nepal. Dossier sulla mancanza di servizi assistenza e “riprovazione sociale”.

In Nepal, a 3 anni dal terremoto che ha colpito il paese, è sempre più presente la problematica della droga che coinvolge gran parte delle fasce di popolazione più deboli e ai margini della società.

Una ricerca sulla condizione di tossicodipendenti ed ex-tossicodipendenti che non trovano servizi di assistenza e progetti di inserimento sociale, nonchè la difficile convivenza con lo stigma che la società nepalese riserva loro.

Caritas Nepal collabora alle attività della comunità di Salvation Nepal, un’associazione che punta molto su un approccio relazionale e attivo delle persone con problemi di droga. Anche Caritas Italiana interviene con un progetto triennale a sostegno della crescita professionale della struttura che prevede anche la consulenza periodica di uno specialista di riabilitazione delle tossicodipendenze ed ha scelto di pubblicare il dossier con dati e testimonianze “In cerca di dignità. Per le persone dipendenti dalle droghe assenza di servizi e riprovazione sociale” (.pdf)

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